LA GIUNTA REGIONALE VARA IMPORTANTI PROVVEDIMENTI

Crocetta

La giunta regionale presieduta da Crocetta, riunita a Catania il 26 Settembre sera,   ha approvato provvedimenti per circa 60 milioni di euro per i comuni fino a 15.000 abitanti. Tali somme sono così suddivise: venti milioni di euro per la spesa corrente, 40 milioni per interventi di riqualificazione urbana.  La  misura è stata decisa per rispondere alla situazione di emergenza occupazionale e sociale in cui versano soprattutto i piccoli comuni in Sicilia.

Su  proposta dell’assessore all’Economia Luca Bianchi, sono state approvate le variazioni di bilancio finalizzate a risolvere le problematiche dei piccoli comuni, delle province, dei lavoratori forestali, delle associazioni e degli enti culturali e sociali, il problema dell’aeroporto di Birgi e le questioni legate al patto di stabilita’ dei comuni di Palermo e Catania.

Inoltre è stato deciso Continua a leggere

Finanziato il completamento dell’ex Convento del Gesù a Ibla

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Non resterà una “cattedrale nel deserto”, è il caso di dirlo, lo storico Convento del Gesù a Ragusa Ibla. L’importante struttura, che è stata solo parzialmente ristrutturata, sarà completata grazie ad un finanziamento ad hoc di quasi 7 milioni di euro. Sono fondi Poin  sbloccati dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, in raccordo con il ministro della Coesione Territoriale, Carlo Trigilia. Lo comunica il deputato regionale Nello Dipasquale che ha seguito da vicino l’iter affinché si potesse procedere al finanziamento dell’intervento di completamento e recupero. “Il Convento del Gesù è una struttura straordinaria che potrà diventare un importante polo culturale per Ragusa e in particolare per Ibla – spiega Dipasquale – Erano state avviate le azioni di recupero da parte della Soprintendenza ma anni fa i lavori si sono dovuti interrompere per mancanza di fondi disponibili. Già da sindaco di Ragusa e adesso da deputato avevo sollecitato un nuovo intervento che è ora arrivato grazie all’impegno del presidente Crocetta. Il completamento del convento è stato già finanziato per un importo di 6 milioni e 980 mila euro. E’ un intervento che è inserito già in un apposito decreto e dunque grazie al prezioso lavoro che sta svolgendo la Soprintendenza e a quello futuro dell’Ureca sarà presto appaltato”.

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VARATO UN PIANO DI INCENTIVI AGLI INVESTIMENTI

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Un importante provvedimento mirato ad attrarre e  sostenete ingenti investimenti e a stimolare l’innovazione è stato emanato dalla Regione Siciliana. È prevista la concessione di incentivi tramite il Contratto di Programma Settoriale per “sostenere quei progetti che favoriscono la filiera imprenditoriale locale, intesa come sviluppo prevalente delle attività imprenditoriali radicate e/o da sviluppare sul territorio della regione”. Le agevolazioni riguarderanno i “settori dell’industria manifatturiera a forte contenuto tecnologico e/o innovativo, sviluppo e trasferimento tecnologico, del turismo ad elevato valore aggiunto, al fine di sviluppare e consolidare strategie di filiere, distretti o reti di imprese, suscettibili di generare significative ricadute in termini occupazionali, di rivitalizzazione, consolidamento e sviluppo del tessuto imprenditoriale locale, nonché di incremento della competitività e capacità del territorio di attrarre investimenti”. I progetti, che possono essere presentati da imprese di qualsiasi dimensione, devono prevedere “l’utilizzo di forza lavoro e di fattori produttivi, materiali e immateriali, forniti, prodotti e/o assemblati nel territorio della regione”. I progetti possono inoltre “prevedere la realizzazione di funzionali opere infrastrutturali, materiali ed immateriali, finanziate con altre risorse pubbliche”.

Il Contratto di Programma Settoriale è “un piano complesso di interventi localizzati sul territorio regionale, per programmi di investimento riguardanti la realizzazione di nuovi impianti/strutture, ampliamenti, ammodernamenti, ristrutturazioni, riconversioni, riattivazioni, trasferimenti di impianti/strutture esistenti”.

L’avviso pubblico è consultabile sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 23-8-2013.

Si pubblica di seguito il D.D.G.n. 1655/3.

 

D.D.G.n. 1655/3
REPUBBLICA ITALIANA
R E G I O N E S I C I L I A N A
ASSESSORATO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Dipartimento Attività Produttive
Il Dirigente Generale
Visto lo Statuto della Regione Siciliana;
Vista la legge regionale 16 dicembre 2008, n. 23 “Disposizioni per favorire lo sviluppo
del settore industriale in Sicilia in attuazione del programma operativo Fondo
europeo di sviluppo regionale (P.O. FESR 2007/2013)”;
Vista la legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32;
Vista la legge regionale 3 maggio 2001, n. 6;
Vista la legge regionale 6 agosto 2009, n. 9;
Vista a Legge Regionale 30 aprile 2010, n. 10;
Vista la legge regionale 20 luglio 2011 n. 15;
Visto il regolamento CE n. 1083/2006 del Consiglio dell’11 luglio 2006;
Visto il regolamento CE n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio;
Visto il regolamento CE n. 1828/2006 della Commissione dell’8 dicembre 2006;
Visto il regolamento CE n. 800/2008 del 06 agosto 2008;
Visto il D.lvo 31.03.1998 n.123;
Visto il documento “Requisiti di ammissibilità e criteri di selezione” del predetto P.O.
FESR 2007/2013, approvato dal comitato di sorveglianza del 12 dicembre 2007
e successive modifiche ed integrazioni;
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VERTICE IN PREFETTURA: LA NAVE GOLDEN STAR SARÀ TRASFERITA AD AUGUSTA

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La nave Golden Star, incendiata dai malviventi in mare col suo carico di hashish e attualmente sotto sequestro a Pozzallo, sarà presto trasferita al porto di Augusta. E’ quanto emerso stamani nel corso della riunione che si è svolta in Prefettura, convocata dal prefetto Annunziato Vardè che ha accolto la richiesta del deputato regionale Nello Dipasquale. Sono intervenuti anche il sindaco di Pozzallo, Luigi Ammatuna, i rappresentanti delle agenzie marittime, del gruppo ormeggiatori, delle imprese portuali, delle società di rimorchiatori oltre ai vertici di Confindustria, dottoressa Migliorisi, e Colacem, dott. Tumino. La nave Golden Star si aggiunge alla nave Osman che è stata sequestrata ad aprile, cosicchè le due navi sequestrate occupano praticamente metà della banchina del porto commerciale di Pozzallo, creando enormi disagi e veri e propri danni economici agli operatori portuali. Intervenendo alla riunione l’On. Dipasquale ha sottolineato “la grandissima pressione che in questi giorni sta vivendo la città di Pozzallo divenuta ormai frontiera di primissimo livello con la questione immigrati, sebbene la cittadinanza abbia mostrato grande umanità e capacità di accoglienza, ma adesso si è aggiunta la vicenda relativa alle navi sequestrate che ostruiscono circa 200 metri dei 450 disponibili della banchina portuale. Continua a leggere

Dipasquale: “Non è il momento del rimpasto. Troppe ambizioni personali”

2012-10-6 L'intervento di Nello Dipasquale
 “A meno di un anno dall’insediamento del governo Crocetta credo che sia sbagliato pensare ad un rimpasto in giunta. In questo momento sarebbe deleterio per il futuro dell’isola visto che sono state innescate una serie di utili misure grazie all’impegno del presidente e dei suoi assessori, misure che devono proseguire nella giusta direzione. Piuttosto si lavori di più in aula, all’Ars, dove decine e decine di disegni di legge aspettano di essere esaminati”. Lo dice il deputato regionale del ‘Megafono’, Nello Dipasquale.

”L’insediamento del governo Crocetta è avvenuto in un momento particolare e difficile dal punto di vista economico e sociale dell’isola – aggiunge – Un momento che si è in parte superato grazie all’impegno politico del presidente, degli assessori e di tutta la maggioranza, lavorando costantemente e riuscendo ad evitare il fallimento finanziario della Sicilia”.

”A meno di un anno dall’insediamento cercare invece di delegittimare governo e assessori, instaurando un clima che è di instabilità e di precarietà anche nell’azione di ogni singolo assessore – sostiene Dipasquale – è a mio avviso la cosa più sciocca e banale che si possa fare, oltre che politicamente dannosa da parte della classe politica. Lasciate lavorare in pace gli assessori, mettete da parte le ambizioni personali e la ricerca di leadership. Sono sicuro che quando sarà il momento, il governatore darà la possibilità di prevedere cambi, inserimenti e tutto quello che può essere normale in un’azione di governo a lungo raggio. Ma non è adesso il momento del rimpasto”.

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Crocetta: elimino gli enti di formazione

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«Non possiamo permetterci tutti questi enti. Quello che è successo è davvero troppo, adesso devono scomparire. E la formazione professionale dovrà costare almeno il 40% in meno, solo i lavoratori non perderanno niente anche se cambierà il loro impiego»: Rosario Crocetta interrompe le vacanze e al telefono detta la linea per un riforma dei corsi che oggi costano quasi 300 milioni e impiegano circa 10 mila lavoratori. Il caso della Ial, ente espulso dal sistema della formazione pubblica per non aver pagato i lavoratori malgrado un finanziamento regionale, ha fatto esplodere la polveriera.
E Crocetta parte proprio dall’ente in passato di proprietà della Cisl e oggi vicino alla corrente ex margheritina del Pd: «Hanno fatto sparire 20 milioni. Fino a quando non chiariranno come li hanno spesi con lo Ial non possiamo più avere a che fare. E comunque i dossier su questo ente sono già stati chiesti dalla Procura, secondo me ci sono gli estremi per parlare di reato». Lo Ial ha contestato questa versione e fa sapere di avere un accordo con i sindacati che avrebbe permesso di pagare gli stipendi entro fine anno: «Ma se hanno i soldi, perchè devono aspettare quattro mesi?» è la replica, gelida, di Crocetta.

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BENI CULTURALI: AL VIA LA RAZIONALIZZAZIONE

Palazzo d'Orleans 1

PALERMO. Si accendono i motori per il maxi bando interno dei dirigenti dell’assessorato regionale dei Beni culturali siciliani: obiettivo coprire i posti vacanti. Dopo avere illustrato ai sindacati, a maggio, la riforma della struttura, il governo regionale passa alla «fase due» e si appresta a disegnare la nuova mappa dei vertici di soprintendenze, musei, parchi, biblioteche e gallerie. Un bando (un atto di mobilità interna) a cui potranno partecipare, per chiedere di essere spostati, tutti i dirigenti dell’amministrazione regionale, anche di altri rami, ma i cui criteri tendono a privilegiare chi ha già ricoperto incarichi e ha avuto esperienza nel settore dei beni culturali. La maggior parte dei dirigenti trasferiti resteranno in carico, dunque, nello stesso ramo. L’avviso è firmato dal dirigente generale, Sergio Gelardi, a cui toccherà il compito di scegliere i nomi, sulla base delle attività e anche delle pubblicazioni scientifiche. A parità di anzianità conterà la capacità professionale.
In cantiere, dunque, c’è lo spostamento interno di 289 dirigenti dei vari uffici (tra servizi e unità operative). Oggi il dipartimento conta «71 tra aree e servizi e 300 unità operative, tra cui 26 Parchi, 4 Musei archeologici regionali, 7 Musei interdisciplinari, 2 Musei regionali». Obiettivo dell’assessorato guidato da Maria Rita Sgarlata è «la razionalizzazione» della struttura elefantiaca del settore che attualmente conta quasi 4.000 dipendenti, di cui poco meno di 300 sono dirigenti: una pletora a cui vanno aggiunti i dipendenti della Sas, la società partecipata dalla Regione, che fanno lievitare a circa 5.000 il totale del personale dell’intero settore. La riforma targata Crocetta mira a contenere la spesa: dal primo ottobre, la scure calerà sugli uffici, scesi da 371 (71 servizi e 300 unità operative) a 289 (56 servizi e 233 unità operative). In pratica, verranno tagliati 82 dirigenti (chi resta fuori potrà partecipare ad altri bandi di altri dipartimenti). Con il nuovo assetto organizzativo e la riduzione del 20 per cento delle indennità dei dirigenti, l’assessorato punta a risparmiare circa 500 mila euro.

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