34 MILIONI AI CONFIDI SICILIANI

Nello Dipasquale b

Palermo – Dalle parole ai fatti. I 34 milioni di euro da destinare alle imprese attraverso i Confidi siciliani saranno presto disponibili.

Il prossimo 21 marzo sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana sarà pubblicato il bando attraverso il quale, a partire dal 24 marzo, le imprese potranno richiedere il pagamento del contributo per i finanziamenti per i mutui accesi per la propria attività produttiva o di ristrutturazione.

Basterà inoltrare le domande tramite la piattaforma web già predisposta. A darne notizia è l’on. Nello Dipasquale, deputato regionale de Il Megafono, e firmatario del disegno di legge 566 predisposto dalla Commissione parlamentare Attività Produttive dell’Ars che ha promosso l’importante provvedimento poi divenuto legge e che adesso permette di sbloccare, dopo 5 anni di attesa, le somme che erano state stanziate dalla Regione in favore dei Confidi per soddisfare le richieste di accensione di mutui da parte delle imprese sia per la propria attività produttiva che per quella di ristrutturazione. Continua a leggere

BIASIMEVOLE LA MANCATA REINTRODUZIONE DELLE PREFERENZE

modificata

L’on. Nello Dipasquale, deputato regionale de Il Megafono, interviene sulla legge elettorale nazionale che è stata approvata senza la reintroduzione delle preferenze. “Hanno perso l’occasione buona per dare l’unica cosa che volevano gli italiani, ritornare al voto ed esprimere le preferenze sulla scheda elettorale. Era questa, tra i tanti articolati della legge elettorale, l’unica cosa che interessava agli italiani, cioè poter scegliere i propri rappresentanti tramite le preferenze. Ed invece i partiti hanno voluto cedere al privilegio di continuare a calar dall’alto i parlamentari nazionali da eleggere e mandarli a Roma attraverso logiche che, all’interno delle varie correnti, sono solo di potere. Non mi aspettavo di certo che gli attuali parlamentari “nominati” al Parlamento nazionale, si fossero prodigati per cambiare la legge elettorale. Del resto, nella maggior parte dei casi, se ci fossero state le preferenze probabilmente in molti non avrebbero nemmeno ricevuto il voto della propria moglie, ma di certo mi sarei aspettato almeno dai leader politici una vera presa di posizione. Continua a leggere

GIBIINO DISCONOSCE LE RESPONSABILITA’ DEI PASSATI GOVERNI

2012-10-6 L'intervento di Nello Dipasquale

“E’ davvero difficile restare in silenzio dinnanzi alle dichiarazioni del novello coordinatore regionale di Forza Italia, l’on. Gibiino che considera un gioco il lavoro che quotidianamente il presidente della Regione, Crocetta, e di conseguenza anche quello di tutti noi che gli stiamo accanto, sta portando avanti per la rivoluzione dell’isola. Gibiino, nell’euforia domenicale, ha evidentemente dimenticato che è a capo di un movimento politico che si chiama Forza Italia e che, nel bene, ma soprattutto nel male, ha una storia lunga 20 anni durante i quali ha gestito il Paese e l’isola. Forse si ritiene alla guida di un nuovo partito e dunque si sente legittimato ad alzare il dito e a dire che, come fosse una verginella, che quelli di Forza Italia non hanno mai governato il Paese e la Sicilia e dunque possono dire tranquillamente che gli altri stanno giocando, mentre loro sono legittimati a dire tutto e il contrario di tutto.

Prima cosa, va detto che nessuno gioca e il presidente della Regione per fare il suo lavoro nell’esclusivo interesse dei siciliani, mette ogni giorno in discussione la sua vita e quella degli uomini della sua scorta. Non mi pare di certo che Crocetta si stia divertendo in una vita che è blindata e piena di lavoro. Comprendo che Gibiino, che sta a Roma, di tutto questo non ne ha neanche l’idea. Va comunque ricordato che è da solo un anno che come area politica governiamo questa Regione, ereditata proprio dagli amici di Gibiino che per decenni l’hanno governata e distrutta. Continua a leggere

VIDEOSORVEGLIANZA AREE INDUSTRIALI DI RAGUSA, DIPASQUALE INCONTRA CICERO DELL’IRSAP.

Nello Dipasquale b

GIA’ DALLA PROSSIMA SETTIMANA INIZIERANNO I LAVORI PER L’ATTIVAZIONE DEGLI IMPIANTI
 
Il problema della videosorveglianza alla zona industriale di Ragusa trova finalmente una soluzione. Il parlamentare regionale Nello Dipasquale ha incontrato Alfonso Cicero, presidente dell’Irsap (il nuovo organismo in cui sono confluiti gli ex Consorzi Asi) per affrontare la questione della videosorveglianza all’interno dell’area di sviluppo industriale sia di Ragusa che di Modica-Pozzallo. Gli impianti sono stati realizzati anni fa ma non sono mai stati messi in funzione. Di contro gli operatori che lavorano all’interno delle due aree industriali continuano a lamentare numerosi furti e a manifestare preoccupazioni circa le condizioni di scarsa sicurezza oltre ad avere la necessità di potenziare gli impianti di illuminazione e a rendere attivo l’impianto di videosorveglianza. Su quest’ultimo punto il presidente Cicero, ascoltate le richieste avanzate dal parlamentare Dipasquale, si è immediatamente attivato per la definizione di un protocollo d’intesa con la Prefettura di Ragusa e per avviare definitivamente la funzionalità degli impianti già esistenti e attualmente in mano alla Provincia regionale. Continua a leggere

FARE SISTEMA PER LO SVILUPPO DEL SUD EST

siracusa, 1 marzo '14
Siracusa, 1 marzo 2014 – Si è svolto questa mattina, nella sala conferenze di Mineouno Eventi, l’incontro-dibattito, promosso da Il Megafono, sul tema “Fare sistema per lo sviluppo del Sud Est”. L’appuntamento ha acceso i riflettori sul distretto Sud Est, istituito pochi giorni fa alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Hanno preso parte all’incontro Mariarita Sgarlata, assessore regionale ai Beni culturali; Giuseppe Gianninoto, presidente del Gal Val d’Anapo; Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla; Giancarlo Garozzo, sindaco di Siracusa; Michela Stancheris, assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo; Nello Di Pasquale e Antonio Malafarina, deputati Ars; Giuseppe Lumia, senatore.

«L’idea di dedicare un incontro alla necessità di “fare sistema” – ha detto l’assessore Sgarlata – nasce dalla consapevolezza che l’unica strada da seguire è quella che pone al centro un’azione integrata e condivisa. Il termine “sistema”, parola spesso abusata e forse ormai archiviabile, è l’unica che comunque si presta a veicolare l’idea di un modello di sviluppo unitario e programmato, che coinvolga istituzioni, imprese e cittadinanza attiva. Un modello che guarda all’Europa e alla programmazione 2014-2020, nella logica di unire vaste porzioni di territorio, abbassando le difese dei campanilismi. Bisogna tenere conto della pluralità dei soggetti che agiscono nel sistema della cultura e unificare obiettivi e strategie per centrarli. In questo le scelte politiche devono avere un respiro lungo e così è stato per il Sud Est che può e deve diventare un modello di sviluppo per l’intera Sicilia».

Gli interventi dei relatori da Gianninoto ai sindaci Giansiracusa e Garozzo hanno ripercorso le tappe fondamentali dell’istituzione del distretto del Sud Est, a partire dalle prime iniziative per arrivare alla elaborazione del piano di gestione e alla serie di azioni che hanno avuto da subito ricadute sul territorio, non ultima quella che interessa la valorizzazione del sito di Pantalica. La concentrazione di siti UNESCO nella parte orientale della Sicilia rende ormai indifferibile una politica tesa finalmente ad una loro concreta valorizzazione. A Michela Stancheris il compito di illustrare il percorso di potenziamento dell’offerta turistica che trova un momento fondamentale nella partecipazione della Sicilia alle borse internazionali del turismo, come le prossime di Berlino e Miami. Dalle riflessioni di Antonio Malafarina sulle infrastrutture si è passati a Nello Di Pasquale, relatore della legge sui centri storici all’Ars, che ha sottolineato la remuneratività degli interventi per la riqualificazione degli edifici che insistono nei centri delle nostre città.

Da ultimo, il senatore Lumia ha puntato l’attenzione sul “tema caldo” relativo all’abolizione delle Province. «Lo sviluppo della Sicilia – ha detto – passa attraverso l’istituzione dei liberi consorzi di comuni, già teorizzati dai nostri padri costituenti, che consentiranno di superare quel centralismo territoriale che sino ad ora ha impedito di agire in un’ottica di sistema».