INTENSA GIORNATA DI CONFRONTI PER NELLO DIPASQUALE ALLA LEOPOLDA

LEOPOLDA1LEOPOLDA 2

“AL SOTTOSEGRETARIO DELRIO, INSIEME AL PRESIDENTE CROCETTA, ABBIAMO CHIESTO INTERVENTI MIRATI PER LA SICILIA”.

Un’intensa giornata di confronti e lavoro quella che ha caratterizzato la presenza dell’on. Nello Dipasquale alla Leopolda di Firenze. Un momento teso all’avvio di una fase destinata ad approfondire argomenti chiave come i fondi strutturali e di coesione europea con l’obiettivo di rilanciare il Sud. Un’azione su cui lo stesso Dipasquale, assieme ad altri esponenti politici, si è confrontato questo pomeriggio con Graziano Delrio, sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei Ministri, sottolineando la necessità di arrivare alla copertura economica di progetti strategici. In più riprese al tavolo del confronto è intervenuto anche l’on. Rosario Crocetta, presidente della Regione Sicilia, che ha cercato di ribadire la necessità di attivare un percorso diretto tra Stato e Regione, più di quanto finora fatto. Idee, progetti, azioni. Dalla Leopolda escono interessanti proposte per rimettere in moto l’Italia e dunque anche la Sicilia. Energie da attivare tutti insieme così come richiesto più volte dal premier Matteo Renzi proprio perché, come spiega il claim della manifestazione, “il futuro è solo l’inizio”. Continua a leggere

DIPASQUALE: VADO ALLA LEOPOLDA

Nello Dipasquale b

 

E’ il prototipo del politico in transizione 2.0. Uno dei tanti accolti nel partito di Matteo Renzi che si ingrossa quotidianamente senza farsi troppe domande sul dna e sulla provenienza del proprio consenso, ma bada piuttosto al numero sempre più significativo che fa la differenza nella linea di demarcazione tra politica strutturata ed “altra politica“.

Recentemente si è tirato addosso le critiche di chi, nella buona memoria, gli ha ricordato lo scarso entusiasmo che fino ad un paio di anni fa suscitava in lui l’idea del partito democratico. “Questo Pd, fa schifo”, la frase in questione.

Di Nello Dipasquale, ex sindaco di Ragusa, e parlamentare regionale approdato al Pd, via Megafono, si possono dire tante cose, ma certamente racchiude in una sintesi molto precisa, il passato post democristiano e quello split italo-forzista post berlusconiano, con un invidiabile radicamento nel territorio ragusano dove, all’indomani della sua uscita di scena, hanno scelto un grillino, Federico Piccitto, e non un politico in soluzione di continuità, alla guida della città.

Adesso ha ufficialmente la tessera del partito democratico, ed in questa veste , che non ritiene per niente occasionale e di passaggio, rilascia l’intervista a Siciliainformazioni.

– Allora, si pente della sua frase poco felice, c’è qualcosa che vuole precisare, qual è la notizia?

                         leggi l’articolo da Siciliainformazioni         

Lumia: “Sul cambiamento indietro non si torna”

Riportiamo l’intervento del Sen. Lumia, pubblicato su LiveSicilia

Ci siamo. Le cose sono sempre più chiare. Il potere si dimena, si straccia le vesti ed è pronto a tutto pur di colpire il governo Crocetta. Naturalmente il vecchio potere, quello che ha prosciugato le casse della Regione, che ha distrutto la Sicilia sul piano della gestione dell’acqua, dei rifiuti, della sanità, della formazione professionale, dell’agricoltura … . Roberto Puglisi per attaccare il governo Crocetta utilizza due argomenti triti e ritriti: l’argomento di Sciascia e quello di Lombardo.

Quello di Sciascia è un argomento nobile, che viene strumentalizzato e piegato alla ragion politica. Sciascia aveva un pensiero alto. Era convinto che ogni critica al potere non doveva “farsi potere”, neanche quello dell’antimafia. Ma Sciascia aveva vissuto lontano dai palazzi, non era portavoce del vecchio sistema che quando va all’opposizione non accetta il cambiamento e si organizza per abbattere chi ha il dovere democratico di gestire il potere per cambiarlo radicalmente. Ad esempio, si nasconde di dire, quando si parla di Sciascia, che la sua critica all’antimafia fu rivolta anche a Paolo Borsellino e ai magistrati antimafia di quel tempo. Anche allora il sistema della Prima Repubblica strumentalizzò Sciascia, perchè sentiva che il terreno gli franava sotto i piedi. Tentava in tutti i modi di proteggersi indossando la “maschera sciasciana” per bloccare l’azione antimafia delle procure, cercando di gettare un’ombra su quella stagione.

                                          leggi l’articolo da Livesicilia

L’ASSEMBLEA DEL MEGAFONO TAORMINA 12 OTTOBRE 2014

taormina 4taormina 1

DA LIVESICILIA: Dal pulpito incastonato nel mare azzurro che circonda il Capo dei Greci, Rosario Crocetta lancia l’assemblea costituente del Megafono, che da movimento diventa qualcosa che si chiama “Lista”, ma non è un partito, prevede un tesseramento autonomo, ma non sarebbe in contrasto con il Pd, convoglia ex Pdl ed Mpa, ma è una formazione tutta nuova.

LA RABBIA. Il presidente gronda di sudore, si toglie subito la giacca, è arrabbiato, grida, vuole una legione megafoniana “per lanciare la controffensiva a chi vuole il commissariamento della Sicilia, a partire da una persona che usa la stessa giacca da vent’anni, ‘forforoso’, Leoluca Orlando, che fa stare i palermitani in mezzo alla spazzatura e senza il sostegno della Regione sarebbe già in dissesto”.

LA CONTROFFENSIVA. L’ultima crociata di Crocetta ha obiettivi e tempi precisi: mercoledì scatterà l’attacco “giudiziario” con un controdossier che comporterà la denuncia per attentato alla Costituzione anche di alte personalità, eventualmente coinvolte nel tentativo di mandarlo a casa. “Presenterò un esposto articolato, sia sul piano costituzionale che penale. Faremo nomi, cognomi e ruoli”, annuncia Crocetta, mentre luccicano gli occhi dell’avvocato Antonio Fiumefreddo, in prima fila con Marzo Forzese, Luigi Bosco, Beppe Lumia, Michela Stancheris e tanti altri. “Chiunque si sta muovendo per ottenere il commissariamento della Regione Sicilana – dice il governatore – mercoledì sarà denunciato per attentato alla Costituzione”.

ULTIMATUM ALL’ARS. Fiumefreddo deve occuparsi di un altro fronte, quello della gestione dei patrimoni immobiliari siciliani: “L’ho scelto, tuona Crocetta – perché deve condurre un’operazione verità su quanto ci costano gli edifici regionali”. E poi c’è l’Ars eterna spina al fianco del governatore, alla quale arriva l’ultimo ultimatum: “Non pensate di organizzare una legge regionale per mandarmi a casa, sono bene cosa devo fare per anticipare le vostre mosse”.

L’ATTACCO A ORLANDO. Crocetta non si dà pace, non accetta l’ipotesi del commissariamento e ricorda che quando è diventato presidente ha trovato “28 mila forestali che protestavano, la Gesip, i Pip e nessuno di loro ha perso il posto di lavoro. Lo ha perso chi era in galera e veniva stipendiato, dopo essere stato arrestato per associazione mafiosa. Una parte di parlamentari palermitani – ancora – vorrebbe fare riassumere i dipendenti che erano in carcere. Uno era del mandamento di Porta Nuova, dove c’è la Regione, è stato trovato con pistole e mitra”. Continua a leggere

L’AEROPORTO DI COMISO TRA GLI SCALI DI INTERESSE NAZIONALE

DIPASQUALE: “IMPORTANTE RISULTATO RAGGIUNTO ANCHE GRAZIE ALL’IMPEGNO DELLA REGIONE CHE HA SPINTO PER AVVIARE L’ATTIVITÀ DELLA STRUTTURA AEROPORTUALE SEMPRE PIÙ VOLANO PER IL SUD EST SICILIANO”.

10625074_666736920099807_4976694141567001863_n

“È da salutare positivamente il nuovo traguardo raggiunto dall’aeroporto di Comiso che è stato inserito all’interno del nuovo piano nazionale degli aeroporti come struttura di interesse nazionale. Un ottimo risultato che fa seguito all’impegno profuso dal Governo regionale che ha finora consentito di poter contare su somme importanti utili al funzionamento della struttura aeroportuale e in particolare al pagamento degli uomini radar”. Così l’on. Nello Dipasquale commenta la positiva notizia che rimbalza da Roma e che vede l’aeroporto di Comiso protagonista con l’opportuno inserimento della struttura nel piano nazionale. “Una notizia dunque di grande rilevanza a cui dovrà far seguito una nuova riflessione da parte del territorio affinché si possa adesso programmare l’attività promozionale e turistica per i prossimi anni. Va dunque dato merito al ministro Lupi così come al presidente della Regione, Crocetta e al resto della Giunta regionale. Aver creduto fortemente nell’aeroporto di Comiso, come ha fatto la Regione favorendo in modo determinato l’apertura dello scalo prima e la sua funzionalità dopo, ha permesso di raggiungere un risultato dunque che è sotto gli occhi di tutti e che, in una sinergia con Catania, potrà sicuramente continuare ad offrire un’azione importante per lo sviluppo territoriale. Un ringraziamento va naturalmente anche al management della Soaco che ha saputo mostrare, con il massimo impegno, l’importanza della struttura aeroportuale compiendo scelte che alla fine si sono rivelate vincenti. Proseguire su questa strada diventa l’imperativo”.

01 ottobre 2014

Nello Dipasquale
deputato regionale