NO ALLE TRIVELLAZIONI IN MARE

L’articolo pubblicato oggi su LA SICILIA, in cui l’On. Nello Dipasquale spiega le ragioni del suo voto in aula contrario alle trivellazioni off shore.

voto trivelle 3

 Per una migliore leggibilità ecco il testo:

«GIUSTO VOTARE COME I GRILLINI»
L’on. Dipasquale: «Su questo punto la pensiamo allo stesso modo. A mare più pericolo»
Per la Regione Sicilia il referendum sulla legge Sblocca Italia che permette anche le trivellazioni in mare non va fatto. Così, con pochi voti di differenza tra chi era a favore e chi contro, ha deciso l’Assemblea Regionale Siciliana che nei giorni scorsi ha dibattuto della vicenda. L’opposizione, e in particolare il Movimento 5 Stelle, aveva sostenuto la necessità di dare la parola ai cittadini affinchè potessero esprimersi sulla possibilità di consentire o meno le trivellazioni offshore, cioè le trivellazioni in mare. Ma la maggioranza all’Ars ha votato contro la proposta di referendum nonostante altre regioni italiane abbiano invece votato a favore. A supporto del referendum i voti del Movimento 5 Stelle e di altri esponenti dell’Ars. Tra questi ha fatto sicuramente scalpore il voto del deputato ragusano Nello Dipasquale del Partito Democratico che ha votato anche lui, come i 5 Stelle, per il referendum. Insomma un voto diverso ed opposto a quanto fatto da diversi esponenti del suo stesso partito che invece, a partire dal presidente della Regione, Crocetta, si sono schierati praticamente a fianco della proposta del Governo nazionale. Perché Dipasquale ha votato così? “Perché personalmente sono contrario alle trivellazioni in mare e dunque non ho sentito di allinearmi alle posizioni di altri esponenti del mio partito. Con questo non voglio certo contestare nulla perché penso che ognuno vota da uomo libero e dunque secondo scienza e coscienza, è il caso di dirlo. Ma ricordo a me stesso che da sindaco ho approvato una delibera, primo Comune in Sicilia, tesa a contestare le trivellazioni in mare. Abbiamo ancora oggi troppe poche sicurezze circa i possibili danni ambientali che ne possono derivare e in caso di incidenti con la conseguente perdita di greggio in mare, i danni sarebbero davvero enormi, sia per l’ambiente che per il turismo”. Ma lei però, è contrario alle trivellazioni in mare ma è a favore di quelle a terra. Perché? “Presto detto, quelle a terra, a differenza del mare, riguardano ambiti molto più ristretti e soprattutto avvengono, almeno secondo le più recenti notizie disponibili, attraverso metodologie che sono più sicure e che tendono a preservare l’ambiente. Basti pensare che si usa l’acqua per le attività iniziali di ricerca petrolifera così come vi sono una serie di misure di sicurezza e di analisi che tendono a garantire le attività di estrazione e dunque di tutela dell’ambiente. In 50 anni di estrazioni a terra in provincia di Ragusa, solo un incidente si è verificato ed è stato subito arginato. In mare, invece, tutto questo è molto più difficile e complesso e per questo, non essendoci adeguate garanzie, già come sindaco, e adesso da deputato regionale, ho inteso manifestare la mia contrarietà. Nessuno dunque si sorprenda se ho votato come il Movimento 5 Stelle perché su questo argomento siamo assolutamente della stessa idea”. Tra i deputati che hanno contestato la bocciatura del referendum c’era anche il deputato ibleo grillino Vanessa Ferreri che sulla propria pagina Facebook ha pubblicato i nomi dei deputati che invece si sono opposti alla possibilità di far decidere ai cittadini.

L’INTERVENTO DELL’ON. DIPASQUALE ALL’ARS

Nel video l’intervento dell’On. Nello Dipasquale (a 01:50.35) nella seduta del 24 settembre 2015. A seguire la trascrizione, come da verbale della seduta stessa.

http://www.ars.sicilia.it/DocumentiEsterni/ResSteno/16/16_2015_09_24_276_S103531.asx

DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Ringrazio i parlamentari del Movimento Cinque Stelle, che noi abbiamo ascoltato con ansia, anche in quelle che sono le loro esternazioni a volte da bar, e che hanno la delicatezza di lasciare l’Aula durante gli interventi dei colleghi. Non hanno neanche il garbo di ascoltare la replica dell’Assessore, che ha avuto quella sensibilità, quel grande rispetto di rimanere in silenzio ad ascoltare a volte interventi pretestuosi, strumentali, sgarbati, confusionali e così via.

Però quello che noi diciamo rimane qui agli atti e i Siciliani hanno la possibilità di seguirlo, e lo seguono, da casa; e quindi l’intervento che farò e che farà dopo l’Assessore non saranno interventi persi.  Io inizio, signor Assessore, ringraziandola in questo suo impegno importante per la nostra terra. E a volte penso che lei abbia una qualità particolare: quella di una pazienza immensa. La buonanima di mia nonna diceva sempre “nella vita serve un pizzico di intelligenza, un mare di prudenza, un mondo di pazienza”, per far capire quanto, a volte, anche una grandissima intelligenza, se dietro non c’è un’immensa pazienza, davvero rischia di non produrre nessun risultato. Continua a leggere