Zootecnia, risolto il problema dello smaltimento delle carcasse

FB_IMG_1509210161717Si è svolta ieri, venerdì 27 ottobre, presso la sede del Ministero della Salute a Roma l’incontro richiesto e sollecitato dall’on. Nello Dipasquale per affrontare e chiarire il problema dello smaltimento delle carcasse degli animali morti in allevamento.
All’incontro erano presenti, fra l’altro, il dr. Noè del Ministero della Salute e il dr. Virga dell’Assessorato Reg.le della Salute.
E’ stata riesaminata la normativa sullo smaltimento dei sottoprodotti di origine animale le cui fonti giuridiche comunitarie sono riconducibili al Reg. CE 1069/09 e al successivo provvedimento di esecuzione – Reg. CE 142 del 2011. Tali regolamenti costituiscono le norme cui ispirarsi per lo smaltimento delle carcasse. Pertanto è stato chiarito che la circolare del Ministero della Salute dello scorso mese di Maggio, che ha suscitato allarme e preoccupazione fra gli allevatori della provincia di Ragusa, è una indicazione ministeriale per l’applicazione delle norme comunitarie.
Queste ultime sanciscono che le carcasse possono essere interrate se si trovano in zona isolata che è definita dallo stesso Regolamento comunitario come “zona dove la popolazione animale è talmente scarsa e gli stabilimenti o gli impianti di smaltimento talmente distanti che le disposizioni necessarie per la raccolta e il trasporto di prodotti di origine animale sarebbero eccessivamente onerose rispetto allo smaltimento in loco”. La normativa comunitaria dispone altresì che la popolazione animale è da intendere scarsa se non supera il 10 % della popolazione bovina dello Stato membro interessato, il 25 % della popolazione caprina e ovina dello Stato membro interessato e il 10 % della popolazione suina dello Stato membro interessato ecc.
Fermo restando che, secondo quanto previsto dalla circolare del ministero della Salute le zone isolate devono essere dichiarate dai Sindaci, questi ultimi hanno l’obbligo di attenersi ai requisiti vincolanti dei regolamenti comunitari. Per il resto, pur tenendo presenti le indicazioni ministeriali, devono considerare le caratteristiche e le esigenze complessive del territorio.
L’eventuale interramento delle carcasse deve sottostare ai vincoli idrogeologici escludendo, per motivi di sanità pubblica, le aree in cui si può determinare danno ambientale nonchè inquinamento delle falde idriche e dei pozzi d’acqua per uso umano.
L’Assessorato reg.le della Salute si è impegnato ad emanare nel più breve tempo possibile un provvedimento che, nell’ambito delle misure straordinarie di profilassi della tubercolosi e brucellosi, disciplini l’interramento in loco o in aree aziendali individuate delle carcasse di animali morti al pascolo o in aziende situate in territori disagiati.
L’on. Dipasquale informato sulle conclusioni della riunione romana e dell’imminente emanazione del provvedimento regionale ha espresso viva soddisfazione e ha dichiarato: “Dopo essere riusciti a risolvere il problema della movimentazione dei bovini dalle aree con focolai di blue tongue, adesso si è riusciti a trovare una soluzione ance al problema delle carcasse. Ancora una volta il mio impegno per il territorio ragusano ha consentito di trovare soluzioni a problemi complessI che, nel caso specifico, vanno a vantaggio della categoria degli allevatori per i quali mi sono è sempre impegnato e continuerò a farlo”.

 

Aperto anche nella città di Comiso il comitato elettorale per l’on. Nello Dipasquale

IMG-20171023-WA0009Tantissime le persone presenti, tra le quali il Consigliere comunale Salvo Liuzzo.
“Molto è stato fatto in questi cinque anni – ha detto Dipasquale – e certamente si può fare di più e meglio. Questo è l’impegno che ho preso con i cittadini della provincia di Ragusa ai quali ripeto ormai da settimane che non può esserci campanilismo in una sfida del genere: un parlamentare non rappresenta una singola città, ma a Palermo, all’Assemblea Regionale Siciliana, deve fare gli interessi dell’intera aerea territoriale che lo ha espresso. Bisogna saper proporre una visione complessiva e progettuale, su base provinciale, tentando di ascoltare tutti e aiutando ogni comunità a portare avanti le proprie battaglie e a soddisfare le legittime aspettative di uomini e donne laboriosi, anima produttiva di una delle realtà più effervescenti dell’intera Regione”.

Nuovo Ospedale di Ragusa, Dipasquale e Calabrese: “In tempi brevi struttura all’avanguardia per i Ragusani”

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“Accogliamo con soddisfazione le parole del manager dell’ASP 7 di Ragusa, Lucio Ficarra, che stamane, nel corso di una conferenza stampa su un altro argomento, ha voluto dedicare qualche minuto ad illustrare come si sta procedendo per arrivare all’apertura del nuovo ospedale di Ragusa. Un’apertura per step: prima il laboratorio di analisi, poi i reparti senza ricoverati, poi la prima struttura ospedaliere ricoveri da trasferire sarà quella del polo infantile del Paternò Arezzo. Si inizierà tra dieci giorni.
Questa metodologia ci sembra la più corretta, anche perché nel frattempo si sta procedendo con le gare per sistemare quanto ancora manca. Siamo contenti che finalmente è partito l’iter di trasferimento, anche se parziale, verso il nuovo ospedale che, in tempi brevi, porterà i cittadini della provincia di Ragusa di usufruire di una struttura all’avanguardia”. Lo dichiarano congiuntamente il parlamentare del Partito Democratico, on. Nello Dipasquale, e il segretario dell’Unione comunale Pd Ragusa, Giuseppe Calabrese.

Ragusa, 19 ottobre 2017

On. Nello Dipasquale
Parlamentare regionale Pd

Peppe Calabrese

Segretario Unione comunale Pd Ragusa

Vi invito giorno 18 Ottobre presso la Camera di commercio di Ragusa all’incontro con il Presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia Debora Serracchiani

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Nel suo libro “Il coraggio che manca. A un cittadino deluso dalla politica”, cerca di dire con parole semplici che in Italia la politica vera esiste ancora, quella fatta di tante persone che vogliono cambiare le cose, partecipare, costruire insieme il futuro. Aggiungo io, i nostri principi da sempre.

Per la Ragusa-Catania già previste opere di compensazione a beneficio del bosco di Monte Arcibessi

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Dopo il passaggio al Cipe del progetto di raddoppio della Ragusa – Catania saranno attivati degli interventi che permetteranno, come opere di compensazione, del ripristino e della ripiantumazione del bosco di Monte Arcibessi andato in fiamme a giugno scorso con un investimento complessivo di 14 milioni di euro. Lo ha annunciato stasera l’on. Nello Dipasquale (Pd) intervenendo a Chiaramonte Gulfi per l’apertura del comitato elettorale. Il parlamentare regionale ha avviato un continuo confronto con la società che si è aggiudicata il progetto di raddoppio della Ragusa – Catania e con la Soprintendenza di Ragusa affinché con apposito protocollo d’intesa si possa provvedere alle suddette opere di compensazione. Inoltre, l’on. Dipasquale ha anche dichiarato che sono state individuate 2500 piante che si trovano lungo il tracciato e che sono state schedate e che saranno spostate per consentire la realizzazione dell’atteso raddoppio autostradale. 2000 di queste piante di pregio saranno usate per realizzare la “masseria della legalità” in alcuni terreni tolti alla mafia e attualmente gestiti dalla Forestale. Le altre 500 piante verranno piantumate negli svincoli autostradali. Incontrando i cittadini il parlamentare ibleo ha fornito le ultime novità sul raddoppio dopo che in questi giorni dalla Regione è arrivato il definitiva via libera anche rispetto all’impatto ambientale, trasferendo così ogni competenza al Ministero dell’Ambiente per una presa d’atto del parere favorevole e poi, in conclusione, al Cipe per l’ultimo passaggio che porterà all’apertura vera e propria dei cantieri.
Ragusa, 7 ottobre 2017
On. Nello Dipasquale
Parlamentare regionale PD

Maltempo, Dipasquale (PD) ad assessore Cracolici: “Verificare danni a produzioni agricole ragusane”

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Le aziende agricole che operano in provincia di Ragusa e nell’area trasformata hanno subito oggi gravi danni a causa del maltempo e delle fortissime precipitazioni della prima mattinata. Su questo interviene l’on. Nello Dipasquale, del Partito Democratico.
“La perturbazione di questa mattina – dichiara Dipasquale – ha cagionato gravi danni alle serre e rovinato le coltivazioni devastando la produzione di grande parte delle aziende agricole che operano nel territorio ragusano. Per questa ragione ho già scritto al Presidente Crocetta e all’Assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici, ai quali ho chiesto di attivare subito gli uffici periferici dell’Assessorato per quantizzare i danni e verificare le tipologie di intervento che si possono avviare”.
“Da un’interlocuzione avuta con il dirigente dell’Ispettorato Agrario della provincia di Ragusa, dr. Giorgio Carpenzano – conclude Dipasquale – già a conoscenza della grave portata dell’evento, così come descritto anche dalla Protezione Civile, è emersa la necessità che le aziende agricole colpite facciano immediatamente la segnalazione dei danni subiti per velocizzare l’analisi delle perdite e poter attivare le misure di sostegno a queste imprese. L’indirizzo di posta elettronica cui inviare le segnalazioni è usaragusa@regione.sicilia.it”.

Ragusa, 5 ottobre 2017