Giovedì 7 Dicembre alle ore 12 Matteo Renzi sarà a Ragusa

24296853_1511890988917725_5726850714964492335_nAncora una volta la dimostrazione che Ragusa non é marginale per il segretario del Pd,e per il governo in generale. Il finanziamento della Ragusa-Catania, della metropolitana di superficie, e della Siracusa-Gela lo dimostrano ampiamente. Giovedì sarà a Ragusa per un incontro con la squadra della Passalacqua BASKET. 
Per chi ci vuole essere Giovedì 7 Dicembre ore 12 presso PALAMINARDI RAGUSA

Dipasquale a Musumeci: “Meno slogan, più concretezza. I miliardi di deficit sono 8 e non 5″

24232437_1509384829168341_8999044251283015156_nLe dichiarazioni rilasciate alla stampa da parte del Presidente Musumeci in merito alla situazione finanziaria della Regione Siciliana sorprendono e non poco: sembra voglia dare l’impressione di non essere stato presente per cinque anni al Parlamento regionale e di essersi trovato tra le mani una situazione imprevista di cui non poteva essere a conoscenza. Un atteggiamento che ci aspetteremo da un neo eletto e non da uno dei principali protagonisti dell’opposizione a Crocetta. Al quale invece, Musumeci, attribuisce la colpa di 5miliardi di deficit che avrebbe trovato con stupore, omettendo di dire, però, che i miliardi di deficit a dire il vero non sono 5 ma sono 8, riconducibili ai governi precedenti dell’esperienza crocettiana. Semmai, durante l’ultima legislatura abbiamo avuto il merito di tramutare circa 2 miliardi di debiti a breve termine a lungo termine, consentendo di risparmiare oltre 20 milioni l’anno di interessi, oltre a ridurre sensibilmente il contenzioso con i fornitori e soprattutto a dare liquidità alle imprese. In merito alla dichiarazione secondo la quale tutte le partecipate della Regione sono in deficit, solo una lo è e si tratta di Riscossione Sicilia, e per questo caso specifico sarà necessario il confronto con il Governo nazionale. Per il resto, è importante ricordare che le aziende di rating hanno giudicato ‘basso e sotto controllo’ l’indebitamento siciliano. Nessun rischio default quindi.
Però Musumeci mette le mani avanti e ci fa sapere, tramite la stampa, che per i primi anni, forse, non potrà fare quello che ha promesso in campagna elettorale proprio a causa di questa scoperta sorprendente che ha fatto appena insediato. Abbiamo l’impressione che Musumeci si stia dedicando un po’ troppo agli slogan e alla propaganda, neanche si trovasse in piena campagna elettorale. Dell’indebitamento avrebbe dovuto parlare di più e meglio prima delle elezioni, in modo da poter fare meno promesse ed essere più concreto.
Adesso chiede un confronto con Roma, dimenticando che il suo primo interlocutore deve essere il Parlamento siciliano e non il Governo Nazionale. Anzi, se proprio vorrà discutere con Roma, dopo aver fatto sintesi con tutti i parlamentari regionali, dovrebbe tenere in conto che la sua opposizione è al Governo nazionale e, da questo punto di vista, se necessario, non mancheremo di dare il nostro supporto. Anzi, colgo l’occasione per ricordare il grande contributo che il Governo Nazionale ha dato in questi anni alla Sicilia, cosa che i governatori di centrodestra prima di Crocetta non credo potessero vantare, neanche ai tempi del 61 a 0. Ma su tutto questo avremo modo di discutere a Sala d’Ercole in un confronto con l’intera Assemblea Regionale Siciliana che reputo prioritario.
Dunque il suggerimento che, in conclusione, mi sento di poter offrire al Presidente è questo: meno slogan e più concretezza.

On.Nello Dipasquale 
Parlamentare regionale Pd