Blue tongue, on. Dipasquale: “Per gli allevatori siciliani si rischia la revoca della movimentazione”

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Ho appreso che è in discussione il decreto dell’aprile 2017 con il quale si consentiva agli allevatori siciliani di movimentare liberamente sull’Isola il bestiame nonostante la presenza di focolai di blue tongue. Sarebbe un danno enorme per la nostra zootecnia”. Lo denuncia il parlamentare regionale del Partito Democratico, on. Nello Dipasquale che racconta: “Durante la scorsa legislatura ho raccolto le lamentele di numerosi allevatori siciliani che, a causa della presenza di alcuni focolai di blue tongue, si sono visti limitare fortemente la possibilità di movimentare il bestiame. Proposi allora una soluzione che l’assessore regionale alla Sanità del tempo, Baldo Gucciardi, e il sen. Davide Faraone (in quel momento sottosegretario alla Salute del Governo Gentiloni) accolsero: la possibilità di considerare la Sicilia come “zona di protezione” e consentire la movimentazione del bestiame nell’isola in deroga alle norme comunitarie, mentre per il trasporto verso il resto del territorio si sarebbe avviato un programma di vaccinazione ad hoc. Bene, questa proposta divenne operativa, nell’aprile 2017, con un decreto attuativo del Ministero della Salute. Un risultato importante per gli allevatori siciliani che, in questo modo, hanno potuto trasferire gli animali da una parte all’altra dell’isola, a prescindere dal numero di focolai presenti e, quindi, senza alcuna limitazione. Tutto questo lavoro, adesso, rischia di andare in fumo”.

“Al Presidente della Regione Nello Musumeci e all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza – continua Dipasquale – chiedo di difendere questo risultato, di difendere il lavoro fatto dalla precedente Giunta regionale e di tutelare gli interessi degli allevatori siciliani”.
“Tornare indietro, consentire che il decreto venga revocato – conclude il parlamentare ibleo – sarebbe un danno enorme per il settore zootecnico siciliano”.

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