Ragusa-Catania, l’on. Dipasquale replica al ministro Toninelli

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L’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico, replica alle dichiarazioni del ministro Toninelli che ha commentato la recente azione di protesta condotta dallo stesso Dipasquale insieme al sen Davide Faraone, segretario regionale PD, per denunciare l’inerzia del Governo nazionale sulla Ragusa-Catania e su tutti i cantieri bloccati dall’esecutivo giallo-verde:

“C’era d’aspettarselo: noi indichiamo l’autostrada e Toninelli guarda il dito.
Però, almeno, abbiamo raggiunto l’obiettivo di far uscire allo scoperto la lepre, anzi, il leprotto, nella magistrale interpretazione del ministro alle Infrastrutture.
Da mesi, e soprattutto dal termine della competizione elettorale europea, chiediamo notizie sull’autostrada Ragusa-Catania, senza avere risposte.
Toninelli non ha capito, e questo punto non sorprende, che nessuno è innamorato del project financing, anzi! Il ministro dice di volerla realizzare a totale capitale pubblico. Vivaddio, benissimo, purché si faccia!
Insieme al sen. Faraone abbiamo denunciato una condizione inconfutabile: un progetto per realizzare l’autostrada è arrivato a un passo dall’apertura dei cantieri, dopo un iter durato anni, dopo aver ottenuto tutti i pareri favorevoli, dopo aver avuto il finanziamento e, all’ultimo, è stato bloccato. Non da me o da Faraone, ma dal Governo di cui Toninelli è uno dei principali esponenti.
Oggi il ministro grillino reagisce a un’azione di protesta, legittima e democratica, come al lancio di un guanto di sfida, come se fosse una competizione, convincendosi che abbiamo difeso il progetto e non l’idea di fondo: il Sud-Est di Sicilia, i cittadini degli Iblei, hanno necessità di avere un’autostrada che colleghi Ragusa a Catania. Punto.
E visto che il ministro ancora non sa come dovrebbe funzionare il nuovo progetto (ha dichiarato, infatti, “Il nostro progetto prevede con ogni probabilità la gestione dell’Anas”, “con ogni probabilità” a dimostrare che al momento non c’è alcuna certezza) vogliamo sapere:
– quali e quante sono le risorse che il Governo metterà a disposizione?
– Da dove le prenderanno o, meglio, a chi le sottrarranno?
– A quanto ammonteranno i danni da risarcire al concessionario che ha vinto una gara d’appalto e al quale non è stata data la possibilità di dimostrare di essere in grado di sostenere l’opera?
– Quando partiranno i cantieri per realizzare la Ragusa-Catania?
Preferiremmo che Toninelli rispondesse a tutte queste domande, non per noi, ma per i cittadini di tre province, le più produttive dell’Isola.
Su questo tema non molleremo.
Intanto il leprotto è stanato e, siccome abbiamo dimostrato di essere dei buoni camminatori, lo inseguiremo fino a quando non lo avremo nel sacco!”.

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