Sottratti 1,4milioni di euro alla Provincia di Ragusa, on. Dipasquale (PD): “Regione matrigna ci tratta come Cenerentola”.

Stabilimenti balneari, sì alla proroga
dicembre 10, 2019
Musumeci usa “due pesi e due misure” tra Ragusa e il resto di Sicilia
dicembre 12, 2019

“La provincia di Ragusa, come al solito, trattata da Cenerentola da dalla Regione matrigna per favorire Catania e Siracusa. L’ultimo scippo, questa volta a favore degli aretusei, è da 1,4milioni di euro”. E’ la denuncia dell’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico e segretario alla Presidenza dell’ARS, che aggiunge: “Al Libero Consorzio di Ragusa erano stati assegnati un milione e quattrocentomila euro per investimenti di varia natura, tra i quali anche l’abbattimento e la ricostruzione del ponte sull’Ippari per 350mila euro. Infrastruttura che versa in uno stato disastroso e pericolosissimo per chi lo percorre, ma evidentemente di nessun interesse per la Regione Siciliana che ha deciso di dirottare al Libero Consorzio di Siracusa i fondi previsti per Ragusa”.

“Ringraziamo il presidente Musumeci e il suo Governo perché, ancora una volta, dimostrano che tipo di sensibilità nutrono nei confronti del nostro territorio. Un copione che si ripete: già il Libero Consorzio di Ragusa, diversamente da quanto accaduto a Catania e Siracusa, non ha ricevuto il contributo straordinario che il sottoscritto a nome del Partito Democratico aveva richiesto; ora ci vengono sottratte delle risorse che l’ex Provincia di Ragusa aveva già impegnate e vengono dirottate per sostenere la disastrata situazione economica del Consorzio aretuseo; i nostri deputati di maggioranza, purtroppo, dormo; la provincia di Ragusa, quindi, viene maltrattata come al solito, Cenerentola del Sud-Est”.

“Prendiamo atto di questo comportamento assurdo – conclude Dipasquale – ma Musumeci non si permetta più di venire in provincia a tentare di farci le lezioncine su come si amministra e sulla bontà della sua azione di Governo. Questa è una Regione matrigna incapace di comprendere la parola equità!”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *