

Oggi ho partecipato alla VI Giornata Iblea promossa dall’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro (ANMIL), che ha dedicato uno dei suoi momenti centrali al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Ogni incidente sul lavoro rappresenta una ferita per l’intera comunità. Dietro i numeri ci sono persone, famiglie e storie che meritano rispetto, tutela e attenzione. Per questo è necessario continuare a investire nella prevenzione, nella formazione, nei controlli e nella diffusione di una vera cultura della sicurezza.
Nel mio intervento ho voluto richiamare l’attenzione su una criticità che riguarda direttamente la Sicilia: la grave carenza di ispettori del lavoro. Attualmente nell’Isola operano appena 63 ispettori a fronte di circa 400 mila aziende e centinaia di migliaia di lavoratori. Gli standard europei evidenziano la necessità di rafforzare significativamente questo organico, con oltre 200 ispettori aggiuntivi rispetto a quelli oggi in servizio.
Non basta commuoversi dopo ogni tragedia. Servono controlli, prevenzione e personale adeguato per far rispettare le norme. Mi auguro che il Governo regionale sappia passare dalle parole ai fatti, stanziando le risorse necessarie per colmare questa grave carenza e garantire una maggiore tutela delle lavoratrici e dei lavoratori siciliani.
Ringrazio l’ANMIL di Ragusa per l’invito e per il prezioso lavoro che svolge a sostegno delle vittime del lavoro e delle loro famiglie, mantenendo alta l’attenzione su un tema che non può mai passare in secondo piano.




La sicurezza sul lavoro non è un costo, ma un diritto fondamentale che deve essere garantito a ogni lavoratrice e a ogni lavoratore.