Questa mattina, presso la sede del Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa, si è svolto un incontro che ha posto l’attenzione su due diversi temi: la questione degli impianti eolici offshore che si intendono realizzare davanti alla costa ragusana; il futuro dell’aeroporto di Comiso.
Per quanto riguarda il primo punto, la mia posizione è ormai arcinota. Esprimo forti perplessità sull’opportunità di realizzare impianti eolici offshore, cioè in mare, che occupino aree estremamente vaste, così come appare dai progetti, perché andrebbero ad influire sulle rotte di navigazione delle aree e perché comporterebbero delle difficoltà al settore della pesca professionale. Su questo argomento si è convenuto di convocare una nuova occasione di confronto che, con la visione delle planimetrie, consenta di comprendere l’entità degli interventi che si intendono realizzare e regolarsi di conseguenza.
Per quanto concerne l’aeroporto di Comiso, come ho già avuto modo di spiegare in altre occasioni, serve che il Governo regionale ci dica quali progetti abbia per gli aeroporti minori di Sicilia, quindi non solo Comiso, perché il futuro dello scalo ibleo va inquadrato nel contesto dell’intera isola e bisogna avere chiaro il piano per tutte le strutture aeroportuali di dimensioni ridotte. Anche su questo si è deciso di incontrarci a breve con i rappresentanti della provincia, la deputazione e gli attori interessati alla questione per programmare future azioni da portare a termine.