Territorio

IL LOGO DELL’ASSOCIAZIONE TERRITORIO, OPERA DEL MAESTRO G. COLOMBO

L’Associazione TERRITORIO viene fondata  a Ragusa nel 2011.

Il progetto è presentato e discusso il 9 Ottobre 2011 in una pubblica assemblea, che ne approva denominazione, logo e statuto ed elegge per acclamazione Nello Dipasquale, che ne è il promotore, segretario e Michele Sbezzi presidente. La costituzione ufficiale dell’Associazione è ratificata presso un notaio il 17 Ottobre 2011.

L’idea di fondare TERRITORIO è stata lanciata da Nello Dipasquale, che ha maturato prima di altri la consapevolezza della crisi irreversibile dei partiti politici, che, preoccupati della strenua difesa di un potere autoreferenziale e di privilegi non più tollerabili, appaiono chiusi al dialogo, incapaci di cogliere la gravità dei problemi che la gente vive quotidianamente, bloccati in sterili contrapposizioni di parte, che non ammettono soluzioni possibili.

Non svolgono, quindi, la funzione di favorire l’esercizio del diritto di “concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”, come recita l’art.49 della Costituzione. Ne è dimostrazione lampante la legge elettorale, voluta per consentire a poche segreterie di partito di “nominare” i parlamentari, che difficilmente esprimeranno  critiche e dissenso, né si sentiranno referenti dei propri elettori, perché non è da loro che proviene la legittimazione.

Anche le etichette di “destra” e di “sinistra” sono ormai sbiadite nel loro significato, dopo la crisi delle ideologie del Novecento e la conclamata incapacità di elaborare idee nuove per i problemi nuovi, che la realtà odierna ci presenta con urgenza.
TERRITORIO nasce proprio per ridare dignità alla politica, per creare le condizioni per un dibattito ampio e pluralistico, aperto al confronto con tutte le proposte costruttive. Si rivolge a persone libere da schemi ideologici, con alto senso civico, che sentano la responsabilità di impegnarsi per il bene comune.

Il video dell’intervento di Nello Dipasquale all’assemblea costituente di TERRITORIO

A TERRITORIO hanno subito aderito sia persone già impegnate in partiti di diverso orientamento politico, sia persone che non si ritrovano in nessuno dei partiti attuali, accomunate dal valore indiscusso e non negoziabile della partecipazione democratica e convinte che ricominciare a occuparsi insieme dei problemi concreti della comunità locale permetta di ritrovare la passione e l’interesse per l’ impegno politico.

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L’ATTIVITÀ POLITICO-CULTURALE

L’Associazione Territorio ha organizzato convegni su temi rilevanti dell’attualità:

  • È ancora attuale il modello Ragusa?“,  a Palazzo Garofalo a Ragusa il 27 ottobre 2011
  • Partiti e territori di fronte alla crisi. Per una nuova dimensione della politica e della cittadinanza“, a Modica il 15 Dicembre 2011
  •  “Leggi elettorali e Democrazia” a Ragusa il 22 Dicembre 2011
  • La politica e il mondo giovanile ingiustamente escluso“. Scuola di formazione politica per under40, a Pergusa il 3  e 4 Dicembre 2012
  • Crisi della rappresentanza politica e rete di movimenti del territorio“, a Barcellona Pozzo di Gotto il 6 Dicembre 2012
  • Uscire dal mito della crescita“, relatore il prof. Latouche, a Ragusa il 7 Dicembre 2012
  • Costruiamo il territorio“, workshop per il Manifesto Programmatico, a Chiaramonte Gulfi il 17-18 Febbraio 2024

L’Associazione TERRITORIO fin dal suo costituirsi ha incontrato e coinvolto esponenti politici e della società civile di tutta la provincia di Ragusa, aprendo un dibattito libero e aperto sul rinnovamento della politica e sulla difesa dei principi della democrazia.
Vi hanno aderito numerosi consiglieri  comunali e provinciali provenienti da vari partiti e delusi dalla partitocrazia, che ha ampiamente mostrato non solo i propri limiti, ma anche la propria rigida indisponibilità al cambiamento e alla moralizzazione della vita pubblica.
Vi hanno aderito anche molti cittadini, adulti e giovani, che amano la politica nel suo senso più proprio di ricerca del bene comune, che sono animati dallo spirito costruttivo di chi non si ferma all’analisi critica del quadro politico attuale, ma è interessato maggiormente a delineare le soluzioni ai problemi.

TERRITORIO non ritiene, però, che il rinnovamento coincida col rifiuto a priori di tutte le esperienze partitiche. La storia dell’Italia repubblicana è ricca di personaggi politici (da Sturzo a De Gasperi, da Pertini a Nenni, da La Malfa a Berlinguer, da Moro a Einaudi, da La Pira a Togliatti, e l’elenco potrebbe continuare), di ideali interpretati nella diversità anche radicale dei partiti storici, di realizzazioni che hanno permesso a un’Italia distrutta dalla dittatura e dalla guerra, di diventare un paese democratico, industrializzato e moderno, fondatore dell’Unione Europea.

Sono, in particolare, sempre attuali i principi sanciti dalla nostra Costituzione, che condensano le istanze di democrazia compiuta, con l’inclusione di tutte le classi sociali e di tutte le individualità, con il decentramento che promuove l’autonomia e rafforza la responsabilità nella gestione dei singoli territori, con l’attenzione alla solidarietà e alla giustizia sociale, senza la quale non c’è vera democrazia, con la più ampia libertà ideologica e pluralistica. È una ricchezza di esperienze cui richiamarsi come base sempre valida su cui costruire e tracciare percorsi nuovi  adeguati ai  problemi nuovi dell’oggi.

Ma i principi devono essere coniugati con la concretezza delle scelte e del fare. TERRITORIO  guarda, infatti, all’esperienza delle liste civiche, che a Ragusa hanno avuto un ruolo di primo piano nell’Amministrazione del Sindaco Dipasquale, che si è distinta per la quantità e la qualità delle realizzazioni, che ha reso la città un esempio guardato con ammirazione dai cittadini degli altri comuni della provincia e  di varie città siciliane. Le liste civiche, così come TERRITORIO,  hanno avuto l’adesione di persone di varia appartenenza ideologica e politica, che si sono riconosciute in un progetto ben delineato e concreto di amministrazione della città e in uno stile di inclusione delle esperienze diverse sulla base del confronto democratico.

L’attività politica di TERRITORIO si svolge attraverso frequenti e sistematiche riunioni sia   del direttivo  provinciale sia dei direttivi delle singole città, per discutere e deliberare su ogni scelta e orientamento, secondo il metodo delle decisioni condivise, senza verticismi  e senza imposizioni. Questo non confligge con il riconoscimento della leadership di Nello Dipasquale, per la sua capacità di individuare la chiave interpretativa più convincente,  di elaborare proposte che valorizzano  il contributo di tutti  in una sintesi lungimirante.

Nel Dicembre 2011 si costituisce il gruppo Territorio alla Provincia Regionale di Ragusa formato dai consiglieri Raffaele Schembari e Pietro Barrera.

Le elezioni amministrative della primavera del 2012 sono il primo appuntamento elettorale cui Territorio decide di partecipare, scegliendo di presentare o una lista con il proprio simbolo, come avviene a Scicli, o propri candidati in altre liste civiche, secondo le circostanze e le alleanze concluse, che sono scelte di volta in volta dal gruppo locale valutando quale candidato a sindaco sia meritevole maggiormente di sostegno e quale programma sia più valido e convincente.

Territorio, infatti, non ritiene di doversi schierare a priori né a destra né a sinistra, reputando poco indicative queste etichette nel quadro di crisi politica e di perdita di consensi e di fiducia presso l’elettorato che riguarda tutti i partiti. Elabora piuttosto propri punti programmatici su cui confrontarsi nell’ambito delle alleanze politiche.

Indirizzi programmatici per le elezioni amministrative

  • Razionalizzazione delle risorse: valorizzare le professionalità interne all’Ente, evitando il ricorso a consulenti esterni retribuiti; coinvolgere, invece, professionalità rilevanti della città come collaboratori a titolo gratuito, per promuovere un rapporto sempre più sinergico fra amministratori e cittadini; contrarre le spese di rappresentanza (auto blu, rimborso missioni, ecc…);  non operare tagli lineari alle spese, ma tagli mirati a ridurre quanto si configura come effimero e a incentivare progetti e iniziative con ricadute significative e durature, salvaguardando i settori relativi allo sviluppo economico e alla tutela delle categorie deboli;  mettere in atto la semplificazione burocratica, con tempi celeri per il disbrigo di pratiche, concessioni, licenze, ecc.. e con sportelli unici per le imprese.

  • Trasparenza:  favorire forme di comunicazione diretta fra i cittadini e il Sindaco o gli Assessori;  facilitare il reperimento di informazioni e l’accesso agli atti amministrativi tramite il sito dell’Ente;  privilegiare il metodo della concertazione consultiva con le categorie lavorative, i sindacati, le realtà sociali per gli ambiti di loro pertinenza.

  • Sviluppo economico:  sostenere le attività produttive tramite il potenziamento delle infrastrutture materiali e tecnologiche; mettere in atto provvedimenti di recupero capillare dell’evasione e morosità fiscale, con rateazioni e facilitazioni; reperire e diffondere opportune informazioni circa i finanziamenti europei o statali o regionali cui è possibile concorrere per i privati, per le aziende o per l’Ente;  promuovere e sostenere le produzioni locali d’eccellenza, anche a fini turistici proponendo percorsi enogastronomici da inserire in un contesto di itinerari storico-artistici e naturalistici.

  • Welfare:  mantenere l’efficienza dei servizi sociali, da garantire anche usufruendo della collaborazione di associazioni di volontariato; progettare e attuare l’abbattimento delle barriere architettoniche;  favorire l’associazionismo e le iniziative che promuovono la partecipazione, la solidarietà e il pluralismo con contributi, ove possibile, e con la messa a disposizione di locali di proprietà comunale;  promuovere l’accesso agevolato alle strutture sportive, ludiche e culturali per bambini e ragazzi svantaggiati e per l’integrazione dei minori extracomunitari.

  • Ambiente: incrementare le fonti di energia alternative; organizzare la raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta; intraprendere nelle fasce costiere l’iter per ottenere la bandiera blu;  salvaguardare ampie zone di spiagge libere.

  • Valorizzazione urbanistica: elaborare o completare tutti gli strumenti urbanistici;  ampliare le isole pedonali nel centro storico e le zone a traffico limitato;  programmare l’estensione delle aree a verde e la cura dell’arredo urbano;  promuovere nelle cittadine pianeggianti l’uso della bicicletta;  dotare la città di sale pluriuso per conferenze, mostre, concerti;  elaborare piani di restauro e recupero degli edifici storico-monumentali, con eventuale destinazione museale.

I risultati conseguiti da TERRITORIO alle amministrative, a pochi mesi dalla sua costituzione, sono soddisfacenti in particolare a Scicli, dove viene eletto il Sindaco Susino, sostenuto dalla coalizione di cui fa parte anche Territorio, che riporta il 10,58% dei voti (da notare per confronto che la lista più votata, l’UDC, consegue il 16,03%) e tre consiglieri: Vincenzo Iurato, nominato Assessore, cui subentra in Consiglio Giuseppe Puglisi; Massimo Ciavorella e Guglielmo Scimonello. A Santa Croce Camerina per soli tre voti non viene eletto il candidato sostenuto da Territorio nell’ambito della lista civica “Noi ci crediamo”, ma risultano eletti i consiglieri, Enzo Brancato, Giovanni Brullo, Gaetano Pernice e Carmelo Portelli. A Monterosso Almo Territorio contribuisce nell’ambito della lista civica “Uniti per cambiare” all’elezione del Sindaco Buscema ed elegge consigliere Dibenedetto.

Fra la primavera e l’estate 2012 l’esperienza politica di Territorio suscita l’interesse di numerosi e variegati gruppi, cui appartengono anche amministratori, di  varie cittadine siciliane. E’ sempre più diffusa la consapevolezza della crisi irreversibile dei partiti, così si elaborano ipotesi alternative, come l’aggregazione di liste e movimenti civici, specie in una terra come la Sicilia, allo sbando a causa del malgoverno di Lombardo. L’assemblea provinciale di Territorio del 3 Giugno 2012, che si svolge a Ragusa, e l’Assemblea regionale dei Movimenti del 24 Giugno 2012, che si svolge a  Palermo, affrontano questi temi, con analisi articolate del momento particolarmente critico che si sta attraversando, e accreditano Nello Dipasquale come il Segretario regionale della nascente aggregazione politica.

Matura, quindi, il progetto di candidature espresse da Territorio alle elezioni regionali di Ottobre, in una coalizione che sia quanto più ampia, che segni una evidente discontinuità, che tracci l’itinerario di un radicale cambiamento. I Circoli Socialisti aderiscono al progetto e il loro leader Salvo Andò diviene il Presidente regionale del movimento.

Nello Dipasquale decide di dimettersi da Sindaco di Ragusa per candidarsi all’ARS nella Lista Crocetta Presidente, condividendo questa scelta con il direttivo di Territorio. Ecco il video (in due parti) del suo intervento nell’assemblea convocata il 30 Agosto 2012, giorno delle sue dimissioni.

Rosario Crocetta viene individuato come il candidato alla presidenza più meritevole di fiducia e di consenso, per il suo forte impegno contro la mafia, a favore della legalità e delle istituzioni, per il suo programma articolato e concreto di profondo rinnovamento: è “la rivoluzione democratica della dignità”. Ecco i punti che sintetizzano la voglia di riscatto che Territorio condivide pienamente:

Crocetta enuncia come principio fondante del suo programma (che è integralmente riportato nell’apposita pagina di questo sito) e della stessa alleanza con partiti e movimenti diversificati, la giustizia, troppo spesso assente dal panorama del malgoverno regionale. Giustizia che dà voce a tutti, anche alle donne, la cui presenza nelle istituzioni politiche, oggi così sparuta, dovrà crescere tramite il doppio voto di preferenza, che si impegna a introdurre nei primi 100 giorni.
Giustizia che tutela i deboli: diversamente abili, colpiti da tagli indiscriminati all’assistenza; anziani soli, per i quali non si prevede l’aiuto a domicilio; disoccupati senza probabilità di riassunzione; giovani con competenze e titoli di studio elevati costretti a lasciare la Sicilia e anche l’Italia. Giustizia nella redistribuzione del guadagno a favore dei produttori agricoli, costretti oggi a vendere i prodotti sottocosto anche per le infiltrazioni malavitose nella filiera del trasporto e della distribuzione; nel risarcire sul piano delle infrastrutture, senza le quali non c’è sviluppo, i territori siciliani trascurati da una politica tradizionalmente “palermocentrica” o “cataniacentrica”; nel ridare respiro ai Comuni, bloccati da un patto di stabilità che impedisce perfino l’erogazione dei compensi ai fornitori, cioè a datori di lavoro che vedono in forse la continuità della loro impresa, e bloccati anche dai tagli e dai ritardi nei trasferimenti dei fondi, fino a non poter pagare gli stipendi ai dipendenti.

Giustizia nel porre fine agli sprechi scandalosi di un ceto politico che impegna cifre astronomiche per foraggiare se stesso e i propri privilegi, per moltiplicare oltre ogni limite il numero degli incarichi esterni, per pensioni d’oro, mentre la povertà colpisce i ceti che prima si definivano medi. Giustizia nel riconoscere il merito di chi lavora e produce con fatica e con risultati eccellenti, ma senza aiuto da una Regione dai tempi burocratici “biblici”, perché occorrono alcuni anni e passaggi fra più uffici prima che una pratica di concessione per un’impresa sia esitata.

Crocetta presenta davvero le linee della “rivoluzione della dignità”, una rivoluzione democratica che Territorio vuole sostenere.

Crocetta testimonia con la sua vita sotto scorta di avere già fatto e vinto la sua rivoluzione della dignità a Gela. Perché non c’è dignità senza il coraggio di ribellarsi alla malavita organizzata che soffoca la Sicilia. E non c’è stata dignità in Sicilia se un presidente regionale è già in carcere e un altro deve essere processato per collusione con la mafia.

Nello Dipasquale viene eletto con  7.754 voti, risultando il primo degli eletti della provincia di Ragusa e dei candidati della Lista Crocetta a livello regionale.

Anche alle elezioni politiche del Febbraio 2013 Territorio sostiene la Lista del Megafono che il Presidente Crocetta presenta al Senato e candida la propria esponente Gianna Di Martino, a testimonianza della condivisione del progetto politico.

L’incontro con il Presidente Crocetta che Territorio organizza a Ragusa vede una straordinaria partecipazione popolare, con la sala gremita in ogni spazio, a conferma della diffusissima condivisione di questa proposta politica.

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Le aspettative di rinnovamento della politica e di rilancio di una stagione di riforme, che hanno costituito il fondamento di Territorio e della sua adesione a Megafono, trovano uno sbocco nell’Ottobre 2014 nell’adesione di Nello Dipasquale, seguito da molti altri aderenti, al Partito Democratico guidato da Renzi.

I primi mesi del suo governo, oltre al suo itinerario politico precedente, hanno iniziato a delineare un convincente progetto di modernizzazione e razionalizzazione, attraverso le riforme, anche costituzionali, di cui da gran tempo si discute in Italia, senza che nessun governo si sia mostrato poi capace di attuarle. Nel nostro Paese attraversato da un lato dalla sfiducia nelle istituzioni e nella politica, tanto da spingere molti cittadini a rinunciare all’esercizio del diritto di voto, e dall’altro dalla volontà di protesta fine a se stessa, la stagione riformista inaugurata da Renzi appare come l’unica e valida strada da imboccare per ridare una prospettiva costruttiva e democratica all’Italia.

L’apertura a esperienze differenti nell’ottica di un partito plurale e moderato, che non indulga alla sterile contrapposizione che ha lungamente paralizzato il Paese, nè agli estremismi di chi ha solo cultura di opposizione e non di governo, sono ulteriori aspetti che Territorio giudica affini al proprio modo di sentire.

Nello Dipasquale ha, quindi, dall’Ottobre 2014 aderito al gruppo del Partito Democratico all’ARS.