Il mio intervento oggi all’Assemblea Regionale Siciliana sul tema dei campi eolici offshore.
Per primo, nella scorsa legislatura, sono intervenuto per segnalare che a largo delle Egadi si intende realizzare un enorme capo eolico offshore, lì dove si trovano importanti secche di valore archeologico e di interesse anche per la pesca e la navigazione, senza che il territorio siciliano ne abbia un concreto vantaggio.
A distanza di poco tempo oggi sappiamo che davanti alle coste delle province di Ragusa e Siracusa se ne intendono realizzare ben cinque.
La Sicilia, in prospettiva, verrà circondata da questi impianti.
Per carità, è una scelta politica, per il futuro, lo comprendo. Ma quali sono i risvolti per il territorio? Sappiamo che l’unico obbligo per le aziende che intendono realizzare questi parchi riguarda lo smaltimento delle infrastrutture al termine della concessione demaniale. Io mi chiedo: quando tra trent’anni scadranno le concessioni e le aziende non avranno più economie, in concreto chi smaltirà tutti gli impianti? Non ci troveremo mica con centinaia di pali inattivi al largo dei nostri mari?
Ritengo che sia un tema sul quale interrogarsi…