

Oggi nuovo incontro tra istituzioni e rappresentanti del mondo agricolo e zootecnico della provincia di Ragusa.
Ancora una volta abbiamo proposto la costituzione di un organo di crisi presieduto dal Presidente della Regione che porti le rivendicazioni sul tavolo della politica siciliana e poi a Roma.
La situazione di crisi gravissima che investe questa economia necessità di interventi significativi e concreti.
Spiace solo dover constatare che l’allarme lanciato decine e decine di volte nell’ultimo decennio è stato sempre ignorato.
Ricordo che a cavallo del 2012 e del 2013, quando si discuteva dell’accordo Euro-Mediterraneo su alcuni prodotti agricoli, proposi la modifica dell’ art. 7 dell’accordo per tutelare le produzioni locali che non potevano competere con quelle del Nord Africa sul piano dei costi di produzione. Non se ne fece nulla e oggi raccogliamo l’esito negativo della scarsa lungimiranza politica.
A distanza di tanti anni la situazione non è migliorata, anzi, è peggiorata moltissimo. I costi di produzione sono alle stelle, il settore è al collasso.
Il Commissario del Libero Consorzio ha preso l’impegno di contattare oggi stesso il presidente della Regione per chiedergli la costituzione del tavolo di crisi. Attendiamo la risposta, ma per ora la protesta prosegue e io continuerò a sostenerla!