

Questa mattina a Vittoria per il secondo giorno del convegno dedicato al Diritto Tributario e ai tributi locali, organizzato dalla Associazione Nazionale Giudici Tributari con il patrocinio del Comune.
In particolare ho partecipato alla tavola rotonda sul tema dei bilanci degli enti locali e l’autonomia differenziata. Quello dei tributi locali e delle ricadute economiche nei territorio è ovviamente un tema molto attuale, soprattutto in considerazione dell’applicazione della legge sull’autonomia differenziata portata avanti dalla destra di governo, sulla quale da tempo esprimo una certa preoccupazione.
L’autonomia differenziata così come è stata concepita non farà altro accentuare le disparità tra Nord e Sud, mentre l’autonomia andrebbe attuata in modo da promuovere lo sviluppo di tutte le regioni italiane.
La Corte costituzionale si è espressa proprio in questi giorni muovendo seri rilievi alla legge, tra i quali il fatto che il Parlamento non può essere svuotato delle proprie funzioni (come ha tentato di fare l’esecutivo per la definizione dei Livelli Essenziali di Prestazione) e che il riparto delle funzioni tra Stato e Regioni deve essere applicato sulla base della sussidiarietà, del bene comune e dei diritti di tutti.
Attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza al più presto anche se già dal comunicato stampa della Corte si intravede se non la morte della legge, un deciso “codice rosso” che porterà alla modifica radicale dell’impalcatura legislativa. Insomma, dell’autonomia differenziata approvata qualche mese fa rimarrà ben poco, lo avevamo previsto, anche perché alcune delle questioni sollevate dalla Corte erano già contenute nei quesiti del referendum che stiamo portando avanti.



