

Ho depositato all’Ars un disegno di legge come primo firmatario per rafforzare un tema molto importante per la gestione del territorio: la trasparenza nella circolazione dei diritti edificatori.
La legge n. 19/2020 ha introdotto strumenti moderni come perequazione e compensazione, puntando su rigenerazione urbana e riduzione del consumo di suolo. In questo quadro, i diritti edificatori non sono più un semplice “indice”: sono diventati vere e proprie entità giuridiche che si possono trasferire e utilizzare per obiettivi pubblici.
Il problema?
A fronte di questa evoluzione, non esiste ancora un registro pubblico affidabile che renda chiara e sicura la circolazione dei diritti. Questo genera incertezze, opacità e difficoltà sia per i cittadini sia per i Comuni.
Per questo il mio Ddl – che non costa nulla alla Regione – punta a tre obiettivi molto concreti:
1. Trasparenza totale
Creare un sistema pubblico e accessibile che consenta a chiunque di conoscere la situazione dei diritti edificatori.
2. Certezza del diritto
Dare agli operatori uno strumento ufficiale e attendibile per verificare la validità dei diritti.
3. Più efficacia per i Comuni
Mettere le amministrazioni nelle condizioni di governare il territorio in modo coerente, moderno e basato su dati certi.
È un intervento di buon senso, che colma un vuoto normativo e rende la gestione del territorio più chiara, più ordinata e davvero nell’interesse pubblico.