“Contributo di Solidarietà” per i proprietari di cani: è un balzello ingiusto che rischia di aumentare il randagismo.

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Ho presentato un’interrogazione urgente all’Assessore regionale alla Salute perché ritengo che il nuovo contributo previsto dal Decreto n. 1166/2025 sia una misura sbagliata, ingiusta e controproducente.

  • Si chiede di pagare proprio ai cittadini che rispettano la legge e registrano il proprio cane.
  • Aumentano i costi per iscrizioni, passaggi di proprietà e cucciolate.
  • La procedura di pagamento è complicata e piena di passaggi, rischiando di creare confusione e ritardi.
  • Perfino i veterinari dovranno versare un contributo per ogni registrazione, con un inevitabile aumento dei costi per le famiglie.

Tutto questo rischia di ottenere l’effetto opposto: meno registrazioni, più sommerso, più randagismo.

È esattamente ciò che la Sicilia non può permettersi.

Per questo ho chiesto alla Regione:

– la sospensione del decreto;

– la revisione degli importi;

– l’introduzione di esenzioni per chi adotta dai rifugi e per le famiglie fragili;

– una fase transitoria e un piano informativo serio per cittadini e Comuni.

La tutela degli animali e la lotta al randagismo si fanno con misure eque, chiare ed efficaci, non con nuovi balzelli che complicano la vita delle persone.

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