

Il governatore nella sua conferenza stampa di fine anno non ha annunciato riforme di settore o provvedimenti di legge importanti, si è, invece, cimentato nel solito stucchevole ritornello contro il voto segreto e il regolamento dell’Ars: se ne faccia una ragione, quelle norme hanno sempre garantito il funzionamento dell’Ars e la libertà dei deputati, non riuscirà a intaccarle.
Schifani parla come se in finanziaria ci fosse stata una opposizione ‘cattiva’ e con atteggiamento ostruzionistico su tutto, tornando così ad agitare il vessillo dell’abolizione del voto segreto, ma non c’è nulla di più falso. Abbiamo avuto un atteggiamento responsabile e non abbiamo mai chiesto il voto segreto sugli articoli che il governo reputava fondamentali.
Obiettivi come l’aumento delle giornate lavorative per i Forestali, la stabilizzazione dei lavoratori Esa e altri importanti provvedimenti per il lavoro sono stati raggiunti solo grazie al senso di responsabilità dell’opposizione.
Le condizioni per bocciare tutto c’erano ma non siamo dei distruttori, abbiamo senso delle istituzioni e ferma volontà di tutelare i siciliani.
Il presidente della Regione avrebbe potuto ricordare tutto questo nella sua conferenza stampa e invece si è dimostrato ancora una volta un governatore piccolo, oltre che inadeguato al ruolo.
Invito Schifani a guardare alla sua stessa maggioranza: è stato il centrodestra a stravolgere la finanziaria approvata dal governo facendola passare da 28 a 134 articoli. Se Schifani è in cerca dei responsabili dell’ostruzionismo, li cerchi nelle file della sua coalizione.
Il presidente della Regione non pensi di potere commissariare l’Ars. Basta con questo atteggiamenti irrispettosi verso il Parlamento. Il regolamento di Sala d’Ercole non cambierà.