Accordo UE–Mercosur: serve prudenza, tutelare salute e produttori

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Sull’accordo di libero scambio tra Unione europea e Mercosur serve grande cautela. Prima del voto del Parlamento europeo è necessario mettere da parte i facili entusiasmi e avviare un confronto serio con le associazioni di categoria che rappresentano agricoltori e operatori della zootecnia.

Non possiamo accettare un’intesa che metta a rischio la salute dei cittadini: nei Paesi sudamericani è consentito l’uso di fitofarmaci e prodotti vietati nell’Unione europea. Allo stesso tempo, vanno difese l’agricoltura e la zootecnia di qualità, in particolare quelle siciliane, che sono alla base del rilancio economico dei nostri territori.

Mi rivolgo a tutta la deputazione europea: il Parlamento e le forze politiche tengano alta la guardia. La risposta ai dazi di Trump può essere legittima, ma non può tradursi in un danno per la salute dei cittadini europei e per economie regionali come quella siciliana.

Serve inoltre massima attenzione sull’applicazione delle clausole di salvaguardia. Ricordo che già nel 2012 lanciai per primo l’allarme sull’accordo euromediterraneo, in particolare per il settore agrumicolo: quei timori si rivelarono fondati, perché le clausole previste rimasero inapplicate.

Oggi abbiamo il dovere di difendere la salute dei cittadini e i settori trainanti della nostra economia. Prima del voto decisivo si ascoltino le organizzazioni di categoria, per evitare che questo accordo si trasformi in un’arma a doppio taglio per l’Unione europea.

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