

Che mondo assurdo e cattivo sta diventando il nostro!
Cuba oggi è sotto gli occhi di tutti e, allo stesso tempo, ignorata da tutti.
Un Paese piegato da una crisi energetica devastante, con ospedali senza luce e medicinali costretti a sospendere gli interventi, trasporti pubblici paralizzati, collegamenti interni interrotti, turismo fermo, cibo sempre più difficile da trovare. Una quotidianità fatta di buio, attese e rinunce.
Eppure, solo pochi anni fa, durante la pandemia, i cubani sono stati capaci di guardare oltre i propri confini e di venire in Europa, anche in Italia, per aiutare altri popoli in difficoltà. Ricordiamo bene quella generosità, quell’altruismo silenzioso e concreto.
Oggi, invece, la sofferenza di Cuba sembra non interessare a nessuno.
Si muore e si resiste in silenzio. Un popolo che per dignità e orgoglio non urla, non grida, non spettacolarizza il proprio dolore. Un popolo che si arrangia, soffre e va avanti nella speranza che qualcosa possa cambiare.
I nostri compagni cubani sono rimasti soli e abbandonati.
Non lo meritano, per la loro storia, per la loro tradizione, per la loro dignità e per l’umanità che hanno sempre dimostrato.
Serve un risveglio delle coscienze. Serve una solidarietà vera ed efficace.
Speriamo davvero che questa lunga e buia nottata possa finire presto.