“Costruttori di pace attraverso opere di giustizia”: la cultura della legalità ha bisogno di nuove energie, di consapevolezza e di responsabilità

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Questa mattina, nella Sala Piersanti Mattarella dell’Assemblea Regionale Siciliana, abbiamo concluso un percorso intenso e significativo con l’incontro “Costruttori di pace attraverso opere di giustizia”.

Non è stato soltanto un momento di confronto, ma il punto di arrivo di un cammino che ha saputo mettere insieme istituzioni, mondo accademico e società civile attorno a un tema fondamentale: costruire legalità per costruire pace.

È stato particolarmente bello vedere la partecipazione di tanti giovani: attenti, coinvolti, desiderosi di capire e di essere parte attiva di questo percorso. È da loro che bisogna ripartire, perché la cultura della legalità ha bisogno di nuove energie, di consapevolezza e di responsabilità.

Le testimonianze di Rosario Livatino e Carlo Acutis continuano a indicarci una strada chiara. Una strada fatta di scelte quotidiane, di responsabilità e di coerenza, che interpella soprattutto le nuove generazioni ma riguarda tutti noi.

In un tempo in cui il rischio è quello dell’indifferenza, iniziative come questa hanno il merito di rimettere al centro i valori fondamentali della nostra convivenza civile e di rafforzare il senso profondo delle istituzioni.

Un ringraziamento sincero a tutti i promotori e ai relatori intervenuti, e in particolare a Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, per il lavoro prezioso che porta avanti ogni giorno nel diffondere una cultura della legalità fondata sul dialogo, sulla responsabilità e sull’impegno concreto.

Da qui bisogna continuare: investendo nella formazione, nella memoria e nella costruzione di una coscienza civica sempre più forte. Perché la pace non è mai un fatto scontato, ma il risultato di un impegno quotidiano che passa, prima di tutto, dalla giustizia.

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