
È giusto rassicurare i cittadini di Pozzallo: il Comune rientra pienamente tra quelli destinatari delle risorse regionali legate all’emergenza migratoria. Non c’è alcuna esclusione e non c’è alcun passo indietro rispetto al percorso costruito in questi anni.
Bisogna fare chiarezza perché esistono due distinti strumenti normativi all’interno della stessa legge. Da un lato il comma 12, che riguarda specifiche attività di promozione turistica, dall’altro il comma 11, che è quello che storicamente finanzia i Comuni che affrontano in prima linea le difficoltà legate ai flussi migratori. Ed è proprio in questo secondo ambito che Pozzallo è inserita, come è sempre stato.
Parliamo di una norma che affonda le sue radici nel lavoro avviato già durante il Governo Crocetta e che, nel 2018, è stata rafforzata con un mio emendamento che ha consentito l’inserimento stabile del Comune di Pozzallo tra i beneficiari. Da allora, anno dopo anno, ho continuato a lavorare in Aula affinché queste risorse venissero rifinanziate, garantendo continuità a un sostegno fondamentale per un territorio che è uno dei principali punti di approdo del Mediterraneo.
Non è un risultato casuale né episodico, ma il frutto di un impegno politico preciso, portato avanti nel tempo, che ha consentito di destinare risorse concrete a Pozzallo e, più di recente, anche ad altri Comuni della provincia coinvolti nella gestione dei flussi migratori.
Attendiamo adesso il decreto attuativo relativo al comma 11 per conoscere nel dettaglio la ripartizione delle somme. Continuerò a seguire la vicenda passo dopo passo, affinché a Pozzallo venga riconosciuto ciò che le spetta.
In foto, l’emendamento del 2018 che per la prima volta inseriva Pozzallo tra i comuni beneficiari del ristoro.