

C’è chi lavora con costanza per anni e chi arriva all’ultimo minuto per farsi la foto sul traguardo. ![]()
Oggi leggiamo i toni trionfalistici dell’On. Ignazio Abbate sull’acquisizione della Casa Natale di Salvatore Quasimodo da parte della Regione. Ma la politica non è fatta solo di annunci, è fatta di atti, documenti e coerenza. E le carte dicono altro.
Ripristiniamo la cronologia dei fatti:
Marzo 2021: È l’On. Nello Dipasquale (PD) a presentare in Commissione Bilancio il sub-emendamento decisivo per stanziare i fondi e avviare l’iter.
2021-2023: Anni di interrogazioni e solleciti costanti a firma Dipasquale per evitare che il sito finisse in mani private e per sbloccare la burocrazia regionale.
Oggi: L’On. Abbate annuncia l’opera come “farina del suo sacco”, dimenticando che senza il lavoro del Partito Democratico, oggi non avremmo nulla da festeggiare.
Arrivare a “tavola apparecchiata” e intestarsi meriti altrui è un esercizio di opportunismo che i cittadini di Modica sanno riconoscere. La tutela della nostra cultura non è una medaglietta da appuntarsi al petto in campagna elettorale, ma un impegno serio che il PD e l’On. Dipasquale hanno portato avanti quando gli altri non c’erano.
Siamo felici che Casa Quasimodo sia finalmente pubblica, ma la paternità di questo traguardo storico è chiara: è frutto della lungimiranza e della battaglia politica di chi ama davvero questo territorio.
Diamo alla cultura la verità che merita.
Il link all’articolo de La Sicilia: