Incremento orario per i dipendenti comunali, Dipasquale replica ad Abbate: “Basta propaganda elettorale sulla pelle dei lavoratori. I risultati sono frutto di un lavoro condiviso”

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“Leggo con stupore l’ennesimo comunicato autocelebrativo dell’on. Ignazio Abbate, costruito più per sostenere la campagna elettorale della Democrazia Cristiana e del candidato sindaco di Ispica Pierenzo Muraglie che per raccontare correttamente i fatti. L’incremento orario per i dipendenti dei Comuni in dissesto non è il risultato dell’azione di un solo deputato all’ARS, ma di un lavoro condiviso dentro la finanziaria regionale, frutto di una convergenza politica e parlamentare che ha visto coinvolti più parlamentari, compreso il sottoscritto. Lo stesso Abbate, peraltro, nel dicembre scorso aveva pubblicamente riconosciuto che quell’emendamento era stato sostenuto insieme ad altri colleghi (vedi foto). Capisco che siamo in piena campagna elettorale e comprendo anche il tentativo di trasformare ogni briciolo di risultato in propaganda, ma non si può pensare di poter raccontare qualsiasi cosa cancellando il contributo degli altri e immaginando che chi ha lavorato seriamente resti in silenzio. La verità è semplice: se fosse dipeso soltanto dall’on. Abbate, oggi probabilmente staremmo ancora discutendo del nulla, come accaduto su tante altre vicende. Invece il risultato è arrivato perché c’è stata una responsabilità collettiva dentro il Parlamento regionale. I lavoratori meritano rispetto e verità, non passerelle elettorali”.

Lo dichiara l’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico all’ARS, replicando a una nota dell’on. Ignazio Abbate sulla questione dell’incremento orario per i dipendenti comunali di Enti in dissesto.

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