

Leggo con interesse le notizie secondo cui la 9ª Commissione del Senato avrebbe inserito la Siracusa-Gela tra le priorità per il rilancio dell’area di crisi industriale complessa di Gela.
Al momento, però, la risoluzione richiamata da alcuni siti di informazione non risulta ancora pubblicata sul sito del Senato e, al di là di qualche articolo online, non si trovano particolari approfondimenti o comunicazioni ufficiali che consentano di valutarne nel dettaglio il contenuto.
In ogni caso, il problema non è stabilire se la Siracusa-Gela sia una priorità. Lo è da decenni. Lo era per i governi nazionali che hanno finanziato e fatto appaltare il tratto da Rosolini a Modica. Lo era quando con il Governo Draghi il Partito Democratico aveva previsto il finanziamento del tratto Modica-Scicli.
Il problema è un altro: quei 350 milioni destinati alla nostra infrastruttura sono stati sottratti e dirottati altrove. E da allora, nonostante gli annunci e le promesse, non è arrivato alcun rifinanziamento.
Per questo, più che le mozioni e le dichiarazioni di principio, i cittadini della provincia di Ragusa aspettano atti concreti: decreti, risorse e cronoprogrammi.
Siamo ormai entrati in campagna elettorale e sulle infrastrutture il centrodestra continua a raccontare ciò che farà domani. Noi preferiamo ricordare ciò che è accaduto ieri e chiedere cosa intende fare oggi.
La provincia di Ragusa non ha bisogno di nuove promesse. Ha bisogno che vengano restituiti i finanziamenti che ha perso.