

Cresce in tutta Europa la mobilitazione a sostegno del popolo cubano. È una notizia che accolgo con soddisfazione, perché da mesi cerco, nel mio piccolo, di tenere alta l’attenzione su una crisi umanitaria immane che troppo spesso viene ignorata.
A Cuba milioni di persone fanno i conti ogni giorno con carenze energetiche, difficoltà nell’accesso ai beni essenziali, ai servizi sanitari e a condizioni di vita sempre più difficili. L’atteggiamento disumano dell’amministrazione Trump, con le sue sanzioni e le scelte politiche che colpiscono un intero popolo inerme, è a dir poco criminale e dispotico.
Lasciare uomini, donne e bambini senza prospettive, senza energia e senza servizi essenziali significa colpire i più deboli. Per questo è giusto che cresca una mobilitazione internazionale che chieda solidarietà, dialogo e rispetto dei diritti umani.
Lasciare uomini, donne e bambini senza prospettive, senza energia e senza servizi essenziali significa colpire i più deboli. Per questo è giusto che cresca una mobilitazione internazionale che chieda solidarietà, dialogo e rispetto dei diritti umani.