

Sono stato ospite, questa mattina, dell’incontro organizzato a Ragusa dalla Filbi-Uila, l’organizzazione Uil di lavoratrici e lavoratori dei Consorzi di Bonifica, dal tema “Rilanciare l’occupazione, consolidare i servizi, riformare i Consorzi. Per l’agricoltura al servizio del territorio”.
Quello della riforma dei Consorzi di Bonifica è un argomento molto importante per me, lo seguo ormai da diversi anni e spessissimo mi sono battuto perché il Governo regionale mettesse mano a una riforma sensata, premendo per la soluzione dei problemi vissuti dai lavoratori. Ne ho parlato numerose volte, anche all’ARS: dipendenti senza stipendio per diversi mesi, costi caricati interamente agli agricoltori che ne fanno le spese a causa dei disservizi rinunciando ad avere ciò che gli spetta perché i Consorzi sono in un totale stato di abbandono. Nella precedente legislatura siamo riusciti a far ottenere ai lavoratori quanto dovuto con dei contributi straordinari che il Governo Musumeci e la maggioranza che lo sostiene, in quattro anni, si sono rifiutati di riconfermare. Un contributo straordinario che avrebbe messo in sicurezza soprattutto il Consorzio di Ragusa evitando i problemi che sta affrontando. Purtroppo siamo ancora lontani da una riforma efficace dei Consorzi di Bonifica: il Governo Musumeci continua ad annunciarla senza mai portarla in Assemblea. Nel mio intervento, quindi, ho dovuto evidenziare ancora una volta l’assenza di determinazioni da parte del Governo Musumeci e della sua maggioranza, incapace quest’ultima di spingere il Governo a trovare una soluzione. A quattro anni dall’inizio di questa infausta legislatura, purtroppo, temo che ogni azione sia inutile. Spero, naturalmente, che in Parlamento possa arrivare la riforma o, almeno, il contributo straordinario necessario perché possano essere azzerati i debiti, prima di tutto quelli nei confronti dei dipendenti.
Onestamente non sono fiducioso che ciò accada e mi auguro che nessuno cada ancora nella trappola della propaganda di Musumeci & Co..