Musumeci come il Soldato Spaccone della commedia di Plauto

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Musumeci e il suo assessore Messina esultano perché in Sicilia nel 2021 ci sono state più di 9,5milioni di presenze turistiche, il 45% in più rispetto all’anno prima, e nel primo trimestre dell’anno in corso il 115% in più rispetto al 2021. E la cosa che sorprende di più è che il fantastico duo appare convinto che ciò sia frutto del loro lavoro…
Qualcuno dovrebbe fargli notare che ha poco senso rapportare i numeri del 2021 all’anno della pandemia nella fase più acuta, né quelli del 2022 con l’anno precedente. Il Paese ha affrontato una crisi sanitaria mai vista prima, gli italiani sono stati costretti a chiudersi in casa per mesi durante il 2020 e le stagioni turistiche sono state annientate. È fin troppo scontato che il 2021 è stato migliore del 2020, è ovvio che il turismo nel 2022 vede un’incremento maggiore rispetto all’anno precedente. Guai se non fosse così!
È il solito atteggiamento di Musumeci e dei suoi, quello di accaparrarsi meriti anche lì dove non ci sono. Come quando scoppiò la pandemia colpendo soprattutto il Nord Italia e Musumeci e l’assessore Razza esultavano perché in Sicilia il Covid era circoscritto. Merito loro, pensavano, quando di fatto era solo una fortunata circostanza che si fosse radicato nel Nord Italia per approdare nella nostra isola dopo l’estate.
L’atteggiamento di Musumeci e dei suoi accoliti richiama alla memoria il “Miles Gloriosus”, il soldato vanaglorioso della commedia di Plauto. Questo fare vanaglorioso è lo specchio di una propaganda inconsistente che mal si sposa con i fallimenti ancora presenti negli occhi dei siciliani. Sono ancora vive le immagini del Presidente e del suo assessore al Turismo che in piena pandemia si allietavano allo spettacolo di Andrea Bocelli a Noto mentre in tutta la Sicilia scattava il coprifuoco per il Covid e i pronto soccorso erano allo stremo! Ricordiamo al soldato Pirgopolinice, però, che il suo essere spaccone è destinato a soccombere.

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