La legge finanziaria regionale della vergogna

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Ecco la legge finanziaria della vergogna: quella approvata all’ultimo momento, evitando il confronto nelle commissioni dell’Assemblea Regionale Siciliana ed esautorando i parlamentari del loro ruolo di verifica, controllo e proposta.

Avrebbe dovuto vedere la luce entro il 30 aprile, ma Musumeci e i suoi hanno voluto rischiare il tutto per tutto, mettendo a repentaglio gli stipendi di decine di migliaia di lavoratori regionali, presentandola in Parlamento a fine aprile, dopo quattro mesi di esercizio provvisorio.

Qualcosa, comunque, siamo riusciti a portarla a casa:

  • All’art. 8 il rifinanziamento della legge speciale per Ragusa Ibla per un milione e mezzo di euro;
  • All’art. 12 un contributo straordinario di 500 mila euro per il completamento e il restauro di Palazzo Iacono sede municipale al comune di Vittoria;
  • Sempre all’art. 12 la istituzione, su mia proposta, dell’Osservatorio regionale sui Cambiamenti Climatici;
  • Nell’art. 12 è stato accolto il mio emendamento “blocca nomine” con il divieto, fino al 31 dicembre 2022, di procedere a nuove assunzioni, promozioni e modifiche della pianta organica in Società partecipate, all’Irfis-Finsicilia S.p.A. ed in enti sottoposti a controllo e vigilanza della Regione. Questo per evitare che qualcuno potesse pensare di fare un po’ di campagna elettorale trasformando la Regione Siciliana in un nominificio.

Clicca qui per leggere il testo della finanziaria

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