Otto settori lavorativi, dalla pesca al turismo, dalle energie rinnovabili all’informatica, per un totale di oltre cento figure richieste dalle imprese siciliane: enologo, marinaio, cuoco, autista di tir, assistente sociale, pasticciere, tutte professioni che oggi, secondo uno studio commissionato dalla Regione, garantiscono sbocchi occupazionali nell’Isola. Su queste filiere si baserà la nuova formazione professionale in Sicilia che scatterà a partire dal giugno del prossimo anno. Il meccanismo che sarà introdotto è semplice: «Fino a ieri – spiega l’assessore Nelli Scilabra – gli enti di formazione professionale stabilivano quali corsi attivare e ottenevano il finanziamento dalla Regione. Da oggi si cambia musica e siamo noi, Regione Siciliana, a stabilire quali siano i corsi da attivare per aiutare realmente i ragazzi a trovar un lavoro». Addio a estetisti, parrucchieri, massaggiatori e ricamatori.