Il governatore Crocetta e l’assessore Bianchi dopo un incontro a Palazzo d’Orleans annunciano che domani nel rush finale per l’approvazione della Finanziaria presenteranno un emendamento per varare il disegno di legge sui crediti alle imprese. La norma era da mesi congelata: in sintesi la Regione accenderà un mutuo trentennale con lo Stato per un valore di circa un miliardo di euro. Cifra quest’ultima che servirà a pagare immediatamente le imprese creditrici nei confronti dell’amministrazione. Nel dettaglio, circa 600 milioni dovrebbero andare alle aziende creditrici del comparto sanitario, la parte restante sarà divisa tra Regione e Comuni. L’Isola era rimasta l’ultima regione a non avere approvato il ddl “salva imprese”. Il governatore e l’assessore hanno quindi deciso di sfruttare il treno della Finanziaria per portare a casa una norma così importante.
Intanto, la Sicilia prova ad aiutare le coppie di fatto , visto che alla buona volontà occorre aggiungere lo stanziamento di fondi certi. “È una giornata storica”, dice il governatore Rosario Crocetta, che incassa una norma a lui cara nella lunga, lunghissima maratona a Sala d’Ercole per l’approvazione della legge di stabilità: gli aiuti all’acquisto della prima casa per le giovani coppie, anche di fatto. Approvate poi le attese proroghe triennali dei precari di Comuni, Regione, Sanità ed ex Pip (una platea di 30 mila persone) e la norma che consente agli assegnatari di riscattare la casa popolare pagando un canone raddoppiato:”Diamo alloggi alle famiglie povere”, dice Antonello Cracolici del Pd. Creato inoltre un fondo, al momento solo di due milioni di euro, per aiuti al pagamento di affitti e mutui da parte di famiglie rimaste senza reddito.
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