Per troppo tempo i leader nazionali dei partiti si sono garantiti un posto in Parlamento senza passare dal voto degli elettori né da alcun tipo di scelta democratica, tutelando se stessi e i propri amici.
Questo gioco deve finire.
Se non si dovesse cambiare la legge elettorale, e dubito che la destra lo farà, fa bene il candidato alla segreteria nazionale del PD Stefano Bonaccini a volere le primarie interne al partito, nei rispettivi territori, per la scelta dei candidati al Parlamento nazionale.