

Già lo scorso febbraio, insieme all’Intergruppo parlamentare per i cambiamenti climatici nel Mediterraneo, avevamo posto con forza il tema della prevenzione e della necessità di preparare la Sicilia ad affrontare fenomeni meteorologici sempre più intensi.
In quell’occasione avevamo consegnato al presidente della Regione Renato Schifani una lettera con proposte molto concrete: avviare un confronto con il National Hurricane Center di Miami e con la Florida Division of Emergency Management, per acquisire competenze ed esperienze sulla previsione dei cicloni e sulla gestione delle emergenze, e promuovere in Sicilia una conferenza internazionale tra gli Stati del Mediterraneo per costruire una politica condivisa sui cicloni e sui Medicane e un sistema di monitoraggio delle temperature delle acque.
Da allora, però, su questo fronte è stato fatto poco o nulla.
Eppure gli eventi che continuano a colpire la nostra Isola ci ricordano che il problema non può essere affrontato soltanto dopo che i danni si sono verificati. Non possiamo più gestire questi fenomeni come semplici perturbazioni: servono studio, programmazione, prevenzione, infrastrutture adeguate e piani di emergenza all’altezza dei nuovi rischi.
Le proposte ci sono e le avevamo messe sul tavolo già mesi fa. Adesso è necessario che il Governo regionale passi dalle parole ai fatti. La Sicilia non può permettersi di arrivare impreparata al prossimo evento estremo.