Di solito, sui social, evito di rispondere ad attacchi strumentali o di alimentare sterili polemiche create ad arte da chi intende screditarmi. Questa volta, però, rispondo volentieri all’assessore Giovanni Iacono – che tra l’altro considero il peggior assessore che Ragusa abbia avuto negli ultimi dieci anni – perché ha pubblicato sul proprio profilo un post con il quale informa di avermi querelato perché sostengo che egli è politicamente il responsabile numero uno dell’emergenza rifiuti nella città di Ragusa. Purtroppo, questa di Iacono che mi querela è una storia vecchia, lo fa da decenni sempre con scarsi risultati. Forse è convinto che con la minaccia di una querela possa impedirmi di esercitare il mio ruolo e dunque di esprimere le mie valutazione politiche nei suoi confronti. Mi dispiace per lui, ma le sue querele NON MI INTIMORISCONO.
Ribadisco, quindi, la mia posizione: Giovanni Iacono è politicamente il responsabile numero uno dell’emergenza rifiuti nella città di Ragusa perché nel 2014 è stato promotore di un emendamento che ha stralciato dal Piano Triennale delle Opere Pubbliche l’ampliamento della discarica di Ragusa con una quarta vasca che avrebbe evitato lo scempio dei rifiuti alla città di Ragusa.
Invito Iacono a consegnare al proprio legale queste mie nuove dichiarazioni, posizioni che ribadisco ormai da tempo con la consapevolezza che nessuno potrà impedirmi di esprimere giudizi politici supportati dagli atti.
Naturalmente il problema della raccolta e della gestione dei rifiuti è un problema più ampio, con gravissime responsabilità Regionali, cominciando dall’inerzia di Musumeci sulla questione. Mi duole il cuore vedendo Ragusa sporca, sommersa dai rifiuti, sapendo inoltre che i cittadini saranno chiamati a coprire i costi della TARI che aumenteranno a dismisura perché per smaltirli bisognerà portarli fuori dall’isola. Iacono insiste nel dire che io dico falsità: eppure l’emendamento del 2014 che elimina la quarta vasca dal piano delle opere per Ragusa porta indelebile la sua firma.
Giovanni Iacono è politicamente il responsabile numero uno dell’emergenza rifiuti nella città di Ragusa… Se ne faccia una ragione! Lo invito a dedicarsi di più alla città e meno alla conta dei partecipanti alle processioni. Anche questa illazione è segno della pochezza di argomentazioni e tentativo squallido di un attacco strumentale nei confronti del sottoscritto che da più di vent’anni partecipa alla vita sociale della propria comunità, senza attendere scadenze elettorali. Se ne faccia una ragione perché continuerò a farlo, nonostante a lui dia così fastidio da doversene lamentare.