

“Sulla vicenda del ponte sullo Stretto il governatore Schifani si è reso conto soltanto adesso del raggiro architettato dal governo ‘amico’ di Giorgia Meloni e Matteo Salvini ai danni dei siciliani. La reazione di Palazzo d’Orleans, che ora punta i piedi rispetto alla compartecipazione all’opera, appare tardiva e pasticciata. Schifani dica parole chiare su tutta la vicenda e per una volta si liberi dalla sudditanza rispetto al governo nazionale e la smetta almeno di ribadire ad ogni occasione una ‘amicizia’ da parte del governo nazionale nei confronti della Sicilia”. Lo dice il deputato del Partito democratico all’Assemblea regionale siciliana, Nello Dipasquale, in merito alla decisione del governo Meloni di abbassare la propria quota per la costruzione del ponte sullo Stretto costringendo la Sicilia a impegnare una quota maggiore delle risorse Fsc a lei destinate.
“Schifani venga all’Ars e riferisca su quella che rischia di essere una farsa – prosegue Dipasquale -. La Regione sarà costretta a definanziare alcuni interventi già in itinere per spostare risorse su un’opera che potrebbe non vedere mai la luce”. Da Dipasquale, infine, anche un consiglio al presidente della Regione: “Sbagliare è umano ma perseverare è diabolico. Schifani smetta di fidarsi di Meloni e Salvini e inizi a difendere davvero i diritti dei siciliani”.