Si è tenuto ieri a Ragusa Ibla, presso l’Auditorium Santa Teresa, l’evento inaugurale della campagna per il NO al referendum sulla giustizia, organizzato dalla federazione provinciale e dal circolo di Ragusa del Partito Democratico.
È stato un momento di confronto fondamentale per andare oltre gli slogan e analizzare i rischi di una riforma che tocca le fondamenta della nostra democrazia.
Grazie agli interventi di esperti come il dottor Ignazio De Francisci, sono emersi i punti critici principali che ogni cittadino dovrebbe conoscere:
Non risolve i veri problemi: La riforma non interviene sulla velocità dei processi né sul sovraffollamento delle carceri. Per rendere la giustizia efficiente servono investimenti reali in personale e risorse, non lo smantellamento delle garanzie costituzionali.
Attacco all’indipendenza: La separazione delle carriere e la creazione di due distinti CSM mirano a indebolire la magistratura, rendendola potenzialmente più controllabile dal potere politico.
L’insidia del sorteggio: Estrarre a sorte i membri dell’organo di governo della magistratura è una scelta che mortifica le competenze e l’autonomia, aprendo la strada a una maggiore influenza della politica.
Un disegno tecnicamente carente: La creazione di un’Alta Corte per i procedimenti disciplinari, priva di un reale sistema di appello, è considerata una forzatura giuridica che viola i principi della nostra Carta.
La democrazia si regge sull’equilibrio dei poteri. Non possiamo accettare una “delega in bianco” che indebolisce i contrappesi dello Stato e riduce il ruolo del Parlamento.
Vogliamo una giustizia che funzioni per i cittadini, non una magistratura sotto scacco.
Partecipa, informati e sostieni le ragioni del NO!