

Oggi Ragusa perde una figura speciale e io perdo un amico vero.
Ci lascia Pinuccio La Rosa, una presenza che ha attraversato la mia vita fin dall’infanzia.
Con Pinuccio abbiamo condiviso tutto: l’adolescenza, i giochi da bambini, le estati a Marina, la crescita fianco a fianco, il perfetto equilibrio tra radici familiari, accanto a suo padre, a sua madre, a suo fratello, e visione delle enormi potenzialità del suo territorio. Un legame profondo, autentico, che va ben oltre il tempo e i ruoli che ciascuno di noi ha piano piano poi ricoperto.
È una grande perdita personale, ma anche una perdita che riguarda l’intera comunità. Pinuccio è stato una figura importante dal punto di vista umano, imprenditoriale e civile. Da sindaco, alcune delle scelte e dei percorsi che ho portato avanti hanno avuto anche il suo contributo, il suo incoraggiamento e la sua capacità di guardare oltre.
Aveva una visione chiara e generosa della città. Amava Marina, amava Ibla, amava Ragusa tutta. Credeva nella bellezza, nell’eleganza, nelle cose fatte bene. Era un grande imprenditore, ma soprattutto un uomo che sapeva unire qualità, stile e identità, portando la sua città nel mondo con orgoglio e rispetto.
Nei suoi luoghi, nei suoi rapporti, nelle sue relazioni internazionali, Pinuccio è stato un autentico ambasciatore di Ragusa. Aveva amici nel mondo della cultura, del turismo, dello spettacolo, e ovunque difendeva con fierezza la sua ragusanità.
In questo ultimo periodo ha affrontato una malattia durissima, con una forza e una tenacia fuori dal comune. Ha lottato fino all’ultimo, con il coraggio che lo ha sempre contraddistinto, andando oltre ogni limite possibile. Purtroppo non ce l’ha fatta.
La sua scomparsa lascia un vuoto enorme non solo nei familiari e negli amici, ma anche nel tessuto imprenditoriale e culturale della città. Ragusa perde una testa pensante, un uomo capace di immaginare il futuro e di costruirlo con grande passione .
Ciao Pinuccio.