

Contro la scelta di intitolare al fascista Biagio Pace il Museo Archeologico Ibleo di Ragusa ci siamo ritrovati in piazza, poi davanti alla Soprintendenza ai Beni Culturali, per manifestare il dissenso di una comunità. Libera e democratica.
Senza confrontarsi col territorio, la Giunta regionale l’assessore Scarpinato in primis, ha proceduto di imperio per celebrare la memoria di una camicia nera, di un soldato colonialista, di un fascista della prima ora che è rimasto tale fino a quando, dopo la guerra, non ha fondato il MSI.
Un’imposizione alla città di Ragusa da parte del presidente Schifani e della sua giunta che non ci piace.




