UN DISEGNO DI LEGGE SULLA TUTELA DEL” BORN IN SICILY”

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Un importante Disegno di legge sulla Tutela e valorizzazione delle risorse genetiche ‘Born in Sicily’ per l’agricoltura e l’alimentazione, approderà presto all’ARS. È stato elaborato grazie alla sinergia fra il Presidente Crocetta, l’Assessore Cartabellotta e la III Commissione alle Attività Produttive. Ne dà notizia l’On. Nello Dipasquale, che ne fa parte.

Il Disegno di legge, la cui versione integrale è consultabile sulla pagina di questo sito dedicata a “Disegni di legge e Mozioni”, nasce dalla convinzione che la Sicilia debba tutelare il proprio prezioso patrimonio di  risorse genetiche, e “puntare per lo sviluppo del comparto agro-alimentare, sull’agrobiodiversità, la quale costituisce uno degli aspetti più rilevanti della biodiversità”, che è oggi posta a rischio dalla “forte spinta all’intensivizzazione delle colture e dalle esigenze dell’agroindustria”, che  tendono ad annullare “la variabilità qualitativa dei prodotti agricoli e quindi dei derivati industriali, con l’omologazione del ‘gusto’ e la perdita del tradizionale legame fra territorio, tradizioni e abitudini alimentari”.  Proprio sulla biodiversità, invece, poggia “il modello europeo multifunzionale dell’agricoltura di qualità delle produzioni, sostenibilità ambientale e turismo rurale e ecocompatibile.”

La specificità  di tante produzioni siciliane si basa appunto sulla differenziazione e sulla tipicità di prodotti e di metodi di lavorazione, che derivano da un processo storico secolare che ha visto incrociarsi e sovrapporsi popoli, civiltà e culture. Questi aspetti determinano la qualità eccellente di vini, oli, frutta, ortaggi, formaggi, cereali e carni, conferendo al “Born in Sicily”   la valenza di un prodotto culturale.

La tutela della qualità è finalizzata, inoltre, a “renderla riconoscibile e difenderla dalla concorrenza sleale di prodotti scadenti e dall’agropirateria, nell’ottica di trasformare la tracciabilità da operazione meramente logistica a concetto di identità certa che investe l’intera filiera, dalla ricerca alla tecnica produttiva, con controlli che arrivano sino alle fasi di distribuzione e vendita; misura di trasparenza queste nonché, probabilmente, l’unico strumento idoneo a ristabilire una relazione diretta fra chi produce e chi consuma.”

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