Autonomia differenziata: ma dove sono il presidente della Regione Schifani e i parlamentari nazionali siciliani che sostengono la maggioranza di Governo?

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Ieri, al Senato, è passato in prima lettura il ddl Calderoli sull’Autonomia Differenziata, il provvedimento spacca-Italia che non solo è contro il Meridione, ma mette a rischio la tenuta economica dell’intero Paese.

Quello che accadrà è che al Sud saranno sottratte risorse per il Livelli Essenziali di Prestazioni che andranno rivisti secondo le disponibilità erariali di ogni regione, seguendo le indicazioni di commissioni paritetiche che cercheranno in ogni modo di trattenere nei territori le risorse a totale svantaggio delle casse dello Stato che, a sua volta, non potrà distribuirle a cascata secondo i bisogni. Insomma: le regioni ricche diventeranno sempre più ricche, quelle più povere non avranno fondi a sufficienza per le prestazioni essenziali. Tutto ciò causerà l’impoverimento progressivo e irreversibile delle regioni del Meridione e dei loro cittadini.

Assistenza, sanità, scuola, trasporti: tutti questi servizi, senza che siano stabiliti preliminarmente lo stanziamento di finanziamenti e fondi di perequazione, non potranno essere piu garantiti, ed è chiaro a tutti che esisteranno cittadini di serie A e cittadini di serie B.

Un meccanismo a dir poco “perfetto” che soddisfa unicamente i desiderata della Lega, e davvero sorprende come nessuno dei parlamentari siciliani della maggioranza di Governo abbia osato alzare un dito per difendere i cittadini del Meridione né tanto meno lo ha fatto il presidente della Regione Siciliana Schifani.

La verità è che i parlamentari nazionali di destra che sono stati eletti al Sud sono “vincitori della lotteria” che qualcuno, dalle segreterie nazionali dei partiti, ha inserito in listini bloccati. Questo è il prezzo che è stato pagato per il loro totale e assordante silenzio…

Nel caso di Schifani, poi, già la presidenza della Sicilia sarà bastata per tenerselo buono.

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