

Oggi dall’Ungheria arriva una notizia che parla a tutta l’Europa.
La vittoria di Péter Magyar contro Viktor Orbán non è soltanto un cambio di governo: è il segno che anche nei contesti più difficili la democrazia può rialzarsi, che i cittadini possono scegliere di voltare pagina.
È una vittoria che riguarda tutti noi.
È la vittoria dell’Europa che crede nello stato di diritto, nelle libertà, nella partecipazione.
È la risposta alle derive autoritarie e alle chiusure nazionaliste che in questi anni hanno messo in discussione i valori fondamentali dell’Unione.
Da Budapest arriva un messaggio chiaro: l’Europa non è delle autocrazie, ma dei popoli liberi.
E oggi questa è davvero una vittoria europea.