

Oggi pomeriggio, al Centro Studi Feliciano Rossitto di Ragusa, la presentazione del libro di Giuseppe Bascietto “Sicilia nostra. Dall’Albania alla Sicilia: la rotta criminale che ha riscritto il potere mafioso”.
Un lavoro importante, che ho seguito con grande attenzione, perché racconta con rigore e coraggio una realtà complessa e spesso difficile da portare alla luce. Un’inchiesta che ci aiuta a comprendere come cambiano le dinamiche della criminalità organizzata, come si trasformano i territori e quali nuove sfide siamo chiamati ad affrontare.
A Giuseppe Bascietto voglio rivolgere i miei complimenti più sinceri: per la qualità del lavoro giornalistico, per la capacità di approfondimento, ma soprattutto per il coraggio di raccontare ciò che spesso si preferirebbe non vedere.
Iniziative come questa sono fondamentali perché costruiscono consapevolezza, stimolano il dibattito pubblico e rafforzano quella cultura della legalità di cui il nostro territorio ha bisogno.





