

Pio La Torre, segretario regionale del Partito Comunista Italiano, fu il promotore della legge che introdusse nel codice penale l’art. 416-bis, il quale prevedeva per la prima volta nell’ordinamento italiano il reato di “associazione di tipo mafioso” e la confisca dei patrimoni di provenienza illecita.
La mafia pensò che uccidendolo avrebbe potuto fermare l’iter della legge.
Ovviamente non fu così e oggi ricordiamo La Torre e il suo autista Rosario Di Salvo assassinati barbaramente 43 anni fa.