

Oggi, 1° maggio, gli auguri più sinceri vanno a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori. Questa è una festa che affonda le sue radici nelle conquiste sociali ottenute dopo la Liberazione del nostro Paese. Dopo il 25 aprile, il Primo Maggio rappresenta un altro pilastro fondamentale sancito dalla nostra Costituzione.
Auguro a tutti un lavoro appagante e dignitoso. Tuttavia, non possiamo dimenticare che, nonostante decenni di battaglie per la tutela dei diritti, ancora oggi ci troviamo di fronte a situazioni inaccettabili: lavoratori sfruttati, sottopagati e costretti a rischiare la propria vita a causa di condizioni di lavoro insicure.
Il mio pensiero più sentito va proprio a questi lavoratori, a coloro i cui diritti fondamentali non vengono ancora rispettati. E non posso non pensare a chi oggi lavora, magari lontano dai propri cari, desiderando poter celebrare questa ricorrenza.
In particolare, il mio cuore è con la nostra Sicilia, una terra dove troppo spesso il lavoro è ancora legato a logiche di raccomandazione e favoritismi, costruito “per gli amici degli amici”. Abbiamo perso troppe opportunità in questi anni, e la nostra terra fatica a creare lavoro e speranza per i giovani, costringendoli ad emigrare.
A loro va il mio augurio più grande: che possano un giorno fare ritorno e non essere più costretti a vivere lontano dalle proprie famiglie e dalla loro terra.
Auguri a tutti i lavoratori, e un pensiero particolare a chi un lavoro lo desidera e lo cerca con tutto il cuore e a chi aspira a un impiego più rispettoso e dignitoso.