La sicurezza non si costruisce con gli slogan e neppure individuando ogni volta un nemico contro cui puntare il dito.
Servono certamente più forze dell’ordine, magistrati e investimenti dello Stato. Ma non basta. La sicurezza si costruisce anche nelle nostre città, creando lavoro e opportunità, contrastando povertà e marginalità, recuperando le periferie e gli spazi pubblici, investendo nella cultura, nello sport e nell’inclusione.
Per le nostre comunità serve una visione capace di accompagnare lo sviluppo economico e turistico con politiche che sostengano chi è rimasto indietro, trasformando anche l’aiuto sociale in occasioni di lavoro e servizi per la collettività.
Perché il degrado sociale e urbano genera altro degrado. Una città viva, inclusiva, curata e a misura delle persone è invece una città più sicura.
Ne ho parlato alla Festa dell’Unità di Catania: è da questa idea di sicurezza che, secondo me, il Partito Democratico deve partire.