

Durante la discussione della legge finanziaria, l’atto politico più importante della Regione, il presidente Schifani ha scelto ancora una volta di non essere presente in aula. Un’assenza grave, che mortifica il Parlamento siciliano.
Come grave è stato il modo in cui il presidente si è rivolto all’opposizione durante la discussione della mozione di sfiducia.
Dire che il centrosinistra non ha prodotto norme significative, persino in materia di antimafia, è offensivo e storicamente falso. Le leggi fondamentali contro la mafia portano i nomi di Pio La Torre e Rognoni, sono patrimonio della Repubblica e non di una parte politica. Negarle significa mancare di rispetto a chi ha pagato con la vita quella battaglia.
È altrettanto falso sostenere che l’opposizione non abbia presentato proposte. Solo il Partito Democratico ha depositato 295 disegni di legge: diritto allo studio, sanità, lavoro, giovani, sicurezza stradale, edilizia, contrasto alle baby gang, sostegno alle imprese, affitti, aree interne, servizi sociali. Proposte tutte agli atti dell’Assemblea.
La finanziaria da 1,3 miliardi non affronta le vere emergenze della Sicilia: borse di studio, sanità, enti locali, piccola impresa, agricoltura, servizi per l’infanzia e gli anziani. Non riduce le disuguaglianze e non guarda ai bisogni reali dei siciliani.
Chiediamo una finanziaria diversa, non della maggioranza ma della Sicilia e dei Siciliani tutti! Le risorse, dopo anni ci sono e il tempo per correggere c’è ancora. Serve rispetto per il Parlamento e per chi, ogni giorno, lavora anche nella proposta e per i Siciliani che non hanno bisogno di slogan ma aspettano finalmente risposte per le loro esigenze: sanità, trasporti, infrastrutture, aiuti alle fasce deboli!
Il video del mio intervento: